Pianoro (Bologna), 12 settembre 2018 - Un premio di risultato migliore e soprattutto più ecocompatibile, più formazione e la possibilità, tre volte al mese, di entrare più tardi in azienda. Ecco il nuovo contratto di secondo livello della 3F Filippi di Pianoro. L’azienda di illuminotecnica (tecnica e civile) che a Pianoro impiega 258 addetti, divisi quasi a metà tra impiegati e addetti. L’intesa è stata approvata in referendum. Alla consultazione con voto segreto ha partecipato oltre l’80% dei lavoratori, con il 98% di voti favorevoli (206 i favorevoli, 4 i contrari).

L’accordo prevede un significativo aumento salariale: il valore massimo del premio di risultato va dai 1.500 euro del primo anno – il 2018 – ai 2.000 del terzo anno, il 2020, e l’indennità turno passa da 3 a 4 euro al giorno. Uno dei coefficienti del premio riguarderà il trattamento dei rifiuti industriali. In busta paga tutti guadagneranno dai comportamenti virtuosi dell’azienda dal punto di vista ambientale.

"Abbiamo definito questi premi non solo sulla base della redditività aziendale – spiega Giovanni Bonazzi, amministratore delegato di 3F Filippi – ma inserendo anche altri obiettivi sui temi ambientali e sulla qualità del prodotto e dei processi. È un aspetto della responsabilità sociale dell’azienda. Siamo nati a Pianoro nel 1952, siamo sempre stati qui e qui produciamo tutto, abbiamo una forte responsabilità nei confronti della nostra comunità". Il premio di risultato, per la prima volta, sarà uguale per tutti indipendentemente dalla qualifica del lavoratore.

Nell’accordo approvato dai dipendenti dell’azienda di Pianoro c’è anche un intervento di flessibilità in ingresso, con la possibilità, tre volte al mese, di entrare più tardi al lavoro e la parificazione del contributo aziendale alla previdenza complementare, portandolo al 2% anche per il fondo Previlabor. Un altro aspetto importante riguarda la formazione con l’introduzione di un sistema di attestazione delle competenze raggiunte dal singolo lavoratore (carta delle competenze) e il miglioramento dell’ambiente di lavoro.

"La formazione è un aspetto fondamentale in questa fase – continua Bonazzi –. L’azienda avrà sempre più bisogno di lavoratori con competenze specifiche e aggiornate. Anche per questo motivo ogni anno noi investiamo circa il 5% in ricerca e sviluppo". A maggior ragione in una momento di espansione dell’azienda: l’anno scorso è stata rilevato lo storico gruppo fiorentino Targetti con 90 anni di storia alle spalle. Poi sono stati realizzati diversi investimenti per migliorare la propria gamma di prodotti.

Soddisfatto per l’intesa raggiunta anche per il risultato raggiunto anche Massimiliano Valicelli della Fiom: "Siamo contenti per il consenso diffuso registrato tra i lavoratori, che conferma come l’estensione della contrattazione aziendale sia la via maestra da seguire in un territorio come quello di Bologna, dove alla ripresa economica deve corrispondere anche un miglioramento delle condizioni economiche e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori".