Bologna, 10 agosto 2018 - Il fu Celeste Impero pareva dietro l'angolo, dopo l'arrivo all'aeroporto Marconi, il 17 luglio scorso, del primo volo diretto dalla Cina. La gradita novità avrebbe dovuto rappresentare solamente l'inizio di un lungo e fruttuoso percorso di collaborazione (VIDEO) e aprire, a bordo dei Boeing della Blue Panorama Airlines, un'epoca di scambi diretti fra Bologna e 5 città cinesi.

Invece, ieri, è arrivata la doccia fredda, anticipata, per la verità, dalla già sperimentata riduzione alla sola Shenyang delle mete collegate con Bologna. La compagnia aerea, infatti, ha annunciato con una nota "di aver concluso la collaborazione con il tour operator Phoenix Travel Worldwide di Pechino e di non proseguire a fornire i relativi servizi aerei dalla Cina per Bologna a causa delle insuperabili difficoltà autorizzative elevate dalle autorità aeronautiche cinesi". 

La dichiarazione suona come una pietra tombale sulla breve esperienza dei charter cinesi, ma, stando all'aeroporto, non intacca il desiderio di procedere alla volta dell'istituzione di un volo diretto di linea fra le Due Torri e il Dragone dell'Estremo Oriente. Di certo, però, l'obiettivo sembra ora un poco più lontano.