Bologna, 16 luglio 2018 - "Ni hao!". Ossia, in mandarino, "ciao!". Questo il saluto ripetuto, insieme a benevoli sorrisi, ampi cenni delle mani e sventolii di bandierine, dai 240 turisti cinesi atterrati questa mattina all'aeroporto Marconi con il primo volo charter proveniente dalla Cina (VIDEO). Un po' spaesati per il lungo viaggio e per la presenza di giornalisti e fotografi, i viaggiatori del fu Celeste Impero, comunque, si sono concessi benevolmente e hanno raccontato, magari in un inglese un po' stentato, cosa si aspettano dall'Europa, dall'Italia e da Bologna (FOTO).

Già, perché il primo assaggio di Vecchio Continente i giramondo lo gusteranno proprio qui, prima di partire, oggi pomeriggio, alla volta di un tour di due settimane che li porterà da Venezia a Parigi e dalla Svizzera al lago di Como, per fare ritorno, infine, sotto le Due Torri, dove le delizie di Fico chiuderanno la loro esperienza in Occidente.

"Sono contento di essere qui, soprattutto perché potrò assaggiare le specialità del posto, delle quali mi hanno parlato molto bene", racconta una ragazza sotto al cappello di paglia d'ordinanza, mentre un anziano signore nascosto dagli occhiali da sole dice di essere "emozionato all'idea di visitare la più antica università del mondo".

Ad accogliere la truppa, poi, c'era una fitta rappresentanza di autorità (VIDEO), guidata dal sindaco, Virginio Merola, dall'assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini e dal presidente dello scalo bolognese, Enrico Postacchini. "I turisti che scenderanno dai charter che due volte alla settimana arriveranno nel nostro Paese faranno tutti tappa da Bologna, prima di partire per le mete più disparate", ha affermato con soddisfazione il primo cittadino, mentre Donini ha ricordato come questa sia "un'opportunità straordinaria per l'Italia e Bologna, sia sul fronte economico in generale che su quello prettamente turistico".

"È un grande successo per il nostro comparto commerciale e per tutto l'aeroporto - ha chiuso, infine, Postacchini - che condividiamo volentieri con le istituzioni che hanno contribuito a renderlo possibile".