Il ministro Galletti intervistato da De Bortoli
Il ministro Galletti intervistato da De Bortoli

Bologna, 6 giugno 2017 - Circolare e sostenibile, nel solco dell'innovazione e della creatività. E' questo il sistema economico che, nelle speranze del Gruppo Hera, dovrà orientare il futuro dell'Italia, come emerso a margine della presentazione del Bilancio di sostenibilità 2016 della multiutility leader sui fronti energetico e ambientale.

All'evento che, nella sede bolognese di viale Berti Pichat, ha fornito un ghiotto antipasto dei tanti temi al centro del prossimo G7 Ambiente, ha partecipato, fra gli altri ospiti, anche il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, che ha definito l'economia circolare “uno dei punti cardine degli accordi di Parigi e il fulcro della competizione imprenditoriale della quarta rivoluzione industriale”. “L'amministrazione Trump, a differenza delle aziende americane, non ha colto la rilevanza di questa questione”, ha poi proseguito Galletti, che dal G7 si aspetta “un chiarimento definitivo sulla posizione degli Stati Uniti” e che si è detto “preoccupato del fatto che un governo possa disattendere accordi multilaterali di lunga durata per puntare su intese bilaterali, creando così un precedente pericoloso in seno all'Onu”.

Sulla situazione italiana in tema di sostenibilità, invece, il ministro ha sottolineato “l'esistenza di un quadro eterogeneo, con comuni che toccano l'85% di quota di raccolta differenziata ed altri fermi al 3%” e, per quanto riguarda il sistema emiliano-romagnolo e bolognese in particolare, ha parlato di “ottimi risultati”. Un altro punto di vista rilevante su questi temi, poi, è stato quello del fondatore e presidente di Eataly Oscar Farinetti, che, dopo l'apertura sulla quotazione a Piazza Affari nel 2018, ha stigmatizzato “la vocazione al consumo e l'iniqua distribuzione della ricchezza nella nostra società” e ha affermato la necessità “di proseguire nel cambiamento di mentalità già in atto”. Hera, da parte sua, ha rimarcato il proprio impegno su queste tematiche, con l'amministratore delegato Stefano Venier che ha descritto “il positivo connubio fra industria e ambiente al quale ci stiamo dedicando da tempo” e con il presidente esecutivo Tomaso Tommasi da Vignano “pienamente soddisfatto della nostra gestione e fiducioso riguardo ai nostri obiettivi futuri”.