Bologna, 26 febbraio 2021 - Il nuovo stabilimento, inaugurato in pompa magna solo pochi anni fa. Ma anche brevetti, marchi, partecipazioni azionarie, attrezzature e tutto il 'sapere' di Bio- on, un'azienda che, prima di finire nella polvere degli scandali finanziari, è stata considerata una delle punte di diamante dell'imprenditoria innovativa bolognese. Il 5 maggio va tutto all'asta.

La vicenda Bio on, dichiarato il fallimento

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A comunicarlo sono i curatori, Antonio Gaiani e Luca Mandrioli, dopo il via libera del Tribunale fallimentare di Bologna ai programmi di liquidazione dell'azienda. All'asta un lotto unico congiunto che comprende il sito produttivo di Castel San Pietro Terme, il portafoglio brevetti e marchi, le partecipazioni azionarie, la tecnologia fermentativa, i beni mobili, le attrezzature e le scorte di magazzino nonché contratti pendenti, inclusi i rapporti di lavoro subordinato in essere. La base d'asta e' 94.956.796 euro.

"Al fine di permettere ai soggetti interessati di dar corso ad una compiuta due diligence delle predette aziende, il collegio dei curatori dei fallimenti Bio- on e Bio- on Plants hanno predisposto un'apposita e unica data room contenente tutti i dati e le informazioni relative alle due società fallite", spiegano i professionisti. L'accesso alla data room e' disciplinato utilizzando la documentazione disponibile sul sito del portale delle vendite pubbliche all'indirizzo internet www.pvp.giustizia.it e sul sito del fallimento Bio- on all'indirizzo internet www.bio- on.it.