ROSALBA CARBUTTI
Economia

Bologna, servizio ferroviario metropolitano e nuova mobilità: sbloccati 323 milioni

Grazie ai fondi Pimbo avanza la Bologna-Portomaggiore e si procede con nuove fermate Sfm Zanardi e Prati di Caprara. Lavori da completare entro 7 anni

Servizio ferroviario metropolitano

<p>Sbloccati i fondi per il Servizio ferroviario metropolitano&nbsp;</p>

Bologna, 27 giugno 2023 – Il Servizio ferroviario metropolitano avanza con nuove fermate e restyling. Ma non solo. Si sbloccano, infatti, anche i fondi per comprare 55 filobus e per fare partire il grosso dei lavori per l’interramento della Bologna-Portomaggiore. Si tratta di 323 milioni di euro di fondi Pimbo (Progetto integrato della mobilità bolognese) rimasti a lungo fermi, ma ora pronti a trasformarsi in opere e servizi. Si tratta di due lotti di interventi: il primo, riguarda interventi filoviari e di completamento del Sfm; il secondo sull’interramento della ferrovia Bologna-Portomaggiore.

In base agli accordi, i lavori devono essere terminati entro sette anni, ma alcuni interventi potranno essere concretizzati in tempi più brevi, da uno a due anni. La novità, illustrata ieri a Palazzo D’Accursio dall’assessora comunale alla Mobilità Valentina Orioli, dalla consigliera delegata della Città metropolitana Simona Larghetti e dal capo dipartimento a Mobilità e lavori pubblici Cleto Carlini, dettaglia i prossimi interventi a carico di Rfi: due nuove fermate del Sfm Zanardi e Prati di Caprara; il restyling delle fermate di San Ruffillo (verrà creato un nuovo ingresso e installato un ascensore) e Fiera, ma anche un miglioramento dell’accessibilità alla fermata Borgo Panigale Scala (sottopasso Bencivenni). Infine, si prevede il completamento delle fermate Borgo Panigale e San Vitale-Rimesse.

“Abbiamo altri 323 milioni da investire nel sistema della nuova mobilità bolognese e metropolitana”, annuncia Orioli. “Il decreto interministeriale è stato infatti trascritto in questi giorni dalla Corte dei Conti e i fondi Pimbo diventano disponibili insieme ai fondi aggiunti dagli enti locali”. I fondi Pimbo sono 323 milioni in totale: 237 sono risorse ministeriali, il resto viene da Regione, Comune di Bologna, Tper e Rfi. Entusiasta la consigliera di Coalizione civica Simona Larghetti: “La novità più rilevante sono le fermate Sfm nella città di Bologna. Si tratta di un progetto a cui abbiamo sempre creduto e di cui parliamo da troppi anni. Nei prossimi anni con lo sblocco di questi fondi potremo garantire il completamento dell’infrastruttura”.