Andrea Segrè (Foto Dire)
Andrea Segrè (Foto Dire)

Bologna, 21 febbraio 2019 - Miracoli del fotovoltaico. Al Caab l’energia elettrica, infatti, è passata da essere la prima voce di spesa (500mila euro nel 2011) alla seconda di ricavo (200mila euro incassati). Merito dell’impianto installato negli anni scorsi, il cui effetto benefico sui conti ha convinto i vertici ad ampliare l’esperienza: e così da marzo ne entrerà in funzione uno nuovo (sempre sui tetti) in grado di accumulare l’energia prodotta durante il giorno per utilizzarla di notte e nelle prime ore del mattino, quando l’attività del mercato ortofrutticolo è nel vivo.

La previsione è di ottenere un volume annuo di 520mila kwH, sostanzialmente il consumo medio di 200 famiglie: si tratta, infatti, dell’impianto con sistema di accumulo più grande d’Italia, progettato da Rea ed eseguito da Kineo Energy e Facility. Mancano ancora la connessione alla rete (prevista il 15 marzo) e il collaudo (a fine marzo), ma il grosso è fatto e il prossimo passo per arrivare al 100% di energia autoprodotta sarà la realizzazione di una serie di coperture anche per i parcheggi. 

L'energia in eccedenza, inoltre, sarà usata per alimentare due colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. Non solo: il Caab sta risparmiando anche sull’acqua, grazie all’utilizzo di quella ‘grezza’ non potabile, tagliando le spese da 45mila a 5mila euro l’anno. Intanto, l’1 marzo prenderà il via il contest ‘M’Illumino di Meno’, promosso dal Mercato insieme alla Fondazione Fico, insieme al Premio ‘Vivere a spreco zero’, che da 6 anni assegna gli Oscar della sostenibilità per le buone pratiche di prevenzione di enti pubblici, aziende, scuole e associazioni.

f. d. p.