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Bologna, Camera di Commercio. Veronesi sarà "il presidente di tutti"

Il numero uno di Cna Bologna eletto con 18 consensi e 4 astensioni, a fronte di 3 scranni vuoti.

di LORENZO PEDRINI
Ultimo aggiornamento il 9 luglio 2018 alle 17:40
Valerio Veronesi (Foto Dire)

Bologna, 9 luglio 2018 - "Collegialità". E' questa la parola d'ordine sulla quale insiste di più il nuovo presidente della Camera di Commercio di Bologna, Valerio Veronesi, imprenditore titolare di Euroma Srl e, fino ad oggi, alla guida della sezione bolognese della Cna. "Il nostro lavoro di raccordo degli ultimi mesi ha dato i suoi frutti, se è vero che ci siamo meritati un voto in più dei 17 sufficienti per l'elezioni - ha affermato Veronesi - e non vogliamo certo sprecare questo positivo clima di partecipazione, anche perché io, per mia natura, sono sempre abitutato a vedere il bicchiere mezzo pieno". 

Dopo i doverosi ma sentiti ringraziamenti al suo predecessore Giorgio Tabellini, capace, nelle parole di Veronesi, di "lasciare una Camera patrimonializzata, efficiente e in prima linea sui progetti strategici della città", il nuovo numero uno della Mercanzia, pur rimandando la trattazione delle questioni più spinose, come lo stato dell'arte di Fiera e Passante, al periodo successivo all'insediamento della Giunta (che sarà eletta dal Consiglio il prossimo 24 luglio), ha abbozzato le linee guida dei prossimi cinque anni di mandato. 

In cima, come detto, la collegialità dei processi decisionali, da affrontare "con la consapevolezza che ognuno dei soggetti coinvolti parte da presupposti diversi ma ha comunque a cuore il bene della città", poi la "razionalizzazione dei contributi economici" erogati dalla Camera di Commercio e "una rinnovata attenzione alle sorti delle partecipate, come l'aeroporto e l'expo, che tante soddisfazioni ci hanno dato nell'ultimo periodo". Infine, ma non meno importante, il "dialogo serrato che intendiamo coltivare con ogni interlocutore che possa fare la differenza, dalle amministrazioni comunale, metropolitana e ragionale all'università e dalla Prefettura alle fondazioni bancarie".

Sullo sfondo, una congiuntura economica locale "migliore qui che altrove, soprattutto grazie al turismo, al netto della lieve flessione dell'ultimo semestre" e anche un "moderato ottimismo sulla situazione internazionale". In una parola, ottimismo. Su tutta la linea.

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