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Bologna, Camst punta forte su welfare e mercati esteri

Crescono i ricavi del gruppo, in una vincente strategia di diversificazione settoriale e territoriale

Ultimo aggiornamento il 29 giugno 2018 alle 12:15
La sede del Gruppo Camst (Foto Dire)

Bologna, 29 giugno 2018 - Il 2017, per la 39esima volta consecutiva, è stato, per il Gruppo Camst, un anno di crescita, come testimoniano, dopo l'approvazione del bilancio, i 750 milioni di euro di ricavi aggragati (+11%), i 9 milioni di utile aggregato e i 130 milioni di pasti serviti. A fronte di un giro d'affari di 560 milioni di euro, i dipendenti del Gruppo sono ormai 15mila, 11.500 dei quali direttamente in quota a Camst, mentre i soci cooperatori, ai quali quest'anno è stato riconosciuto un ristorno pari a 1,65 milioni, sono 7.948.

"Accanto ai risultati economici, sono molto orgogliosa degli importanti interventi di welfare che abbiamo promosso per migliorare il benessere dei nostri lavoratori - ha commentato il presidente, Antonella Pasquariello -. L’anno scorso abbiamo stanziato 100.000 euro a sostegno dei redditi più deboli che vengono erogati con buoni per l’acquisto di prodotti alimentari, per affrontare le spese scolastiche o per l’assistenza a domicilio per persone non autosufficienti”.

In assemblea, a margine della discussione del bilancio, si è poi fatto il punto sullo stato dell'arte del processo di apertura del Gruppo su nuovi mercati, che, grazie alla recente acquisizione delle danesi Tingstrom e Cheval Blanc e della spagnola Arcasaha portato il fatturato aggregato a 750 milioni di euro, di cui 125 milioni di euro di portafoglio estero, per un dato che include anche la tedesca L&D, nel Gruppo Camst dal 2003. 

La ristorazione collettiva, ovviamente, resta l’attività principale, con l’80% di fatturato che si divide fra la refezione scolastica (che copre il 36%), quella aziendale (23%), quella socio-sanitaria (15%) e quella interaziendale (6%). Il comparto facility, invece, si attesta intorno a quota 10% del fatturato totale, con circa 60 milioni di euro ripartiti tra soft facility e servizi tech.

”La diversificazione territoriale e settoriale si conferma vincente per un Gruppo che, nel continuare a fortificare la propria presenza sul mercato della ristorazione collettiva e nel puntare allo sviluppo della ristorazione commerciale con il brand Dal 1945 Gustavo Italiano, ha saputo affrontare con coraggio e convinzione le sfide lanciate in questi ultimi anni", è stato il commento del direttore generale, Antonio Giovannetti.

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