Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Bologna, Conad vicino alla cattedrale. L’ad Pugliese: “Noi rispettiamo le regole”

“Se Comune e Soprintendenza ci diranno di no, non si farà. Per noi è un buon progetto"

Ultimo aggiornamento il 19 giugno 2018 alle 13:34
L’ad di Conad Francesco Pugliese

Bologna, 19 giugno 2018 - “Ci atterremo esattamente a quanto diranno la soprintendente e il Comune. Noi credevamo di fare una buona operazione, non solo per noi ma anche per la cittadinanza. Se così non è, amen. Mi piacerebbe capire a quale club sono iscritti molti di questi architetti...”.

Così l’amministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese, sul discusso progetto del nuovo supermarket Conad (uno store della linea Sapori&Dintorni) che dovrebbe sorgere a fianco della cattedrale di San Pietro, in pieno centro. Un progetto non scontato secondo il sindaco Virginio Merola e da approfondire per la nuova soprintendente, Cristina Ambrosini, e su sui si sono accese forti polemiche dopo che si è levato anche un appello contrario di urbanisti e architetti. Pugliese ne parla interpellato a margine dell’assemblea dei soci Conad nella sede dell’ex Gam, a Bologna: “Non mi aspettavo la polemica per un motivo: non è che ce lo siamo inventati noi dalla sera alla mattina, è stato un processo più o meno lungo. Ma se non ci dovrà essere, non c’è problema. Certamente, noi non vogliamo rovinare equilibri: né sotto il profilo della comunità né sotto quello della Soprintendenza alle Belle arti. Se ci dicono che non si può fare, noi ci atteniamo alle regole e non le sovvertiamo. Le regole esistono e vanno rispettate”.

Conad non ha dunque intenzione di forzare la mano. Ma in quali tempi si sbloccherà la pratica? «Bisognerebbe chiederlo al sindaco e alla soprintendenza”, sospira l’ad. E se la soprintendenza dicesse che si può, mentre il Comune dicesse di no? “Si tratterebbe comunque di un aspetto da rispettare, il sindaco ha in mano questo tipo di decisioni e non vedo il problema. Ma non mi piace rispondere con i se, mi piace rispondere quando accadono le cose”. Più in generale, Conad proseguirà con i propri investimenti anche a Bologna e in Emilia-Romagna anche se ci si concentrerà sui territori dove ancora non è leader o comunque da podio. In ogni caso, più che di nuove aperture si parla di ristrutturazioni e rigenerazioni.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.