Crespellano (Bologna), 6 luglio 2015 - La nuova fabbrica sarà operativa nei primi mesi del 2016, ma nell’area che Philip Morris International ha individuato per realizzare le sigarette di nuova generazione, non a combustione, sono già al lavoro oltre 150 imprese, per un totale di circa 350 persone. Dei 70 mila metri quadri di edifici che dovranno essere realizzati a Crespellano, nel bolognese, già 50 mila metri quadri sono in piedi. A fare il bilancio sull’avanzamento dei lavori è la stessa Philip Morris International, che per questo progetto (a regime 30 miliardi di sigarette all’anno, il 6% del mercato europeo) ha investito circa 500 milioni di euro e conta di dare lavoro a 600 persone.

“Particolarmente alta, quasi il 100%, è la percentuale di imprese italiane coinvolte a oggi nella realizzazione di edifici per oltre 70 mila metri quadrati, di cui oltre 50 mila sono già in piedi, in diversi stadi di avanzamento” spiegano da Philp Morris che opera sul territorio attraverso la affiliata Intertaba. A queste cifre si aggiunge l’inserimento in azienda di oltre 100 persone altamente qualificate, coinvolte principalmente nel Training Center di Intertaba a Zola Predosa, in attesa che i primi edifici della fabbrica di Crespellano siano pronti a partire con la fase produttiva.

“Mentre a Crespellano è in corso di ultimazione la fase di ingresso dei nuovi macchinari - proseguono da Philip Morris -, il Training Center di Zola Predosa, ormai pienamente operativo dallo scorso ottobre, sta garantendo la fornitura per i lanci-pilota - a Milano e Nagoya (Giappone) - dei nuovi stick, basati sul riscaldamento anziché sulla combustione del tabacco. Nei prossimi mesi la commercializzazione del prodotto sarà allargata a livello nazionale in Italia e in Giappone, ed estesa anche ad altri mercati”.