Logista, il presidio dei lavoratori
Logista, il presidio dei lavoratori

Bologna, 4 agosto 2021 - "Non era un licenziamento". Ma dal 31 agosto l’azienda abbassa le serrande e tutti a casa. Ha provato a spiegare il fattaccio la società Logistic time, che impiega in appalto quei 67 lavoratori che svolgono servizi di ‘ handling ’ – l’appaltante distribuisce ai tabaccai di quasi tutto il Nord-Est italiano – che sabato sera si sono visti recapitare un messaggio su Whatsapp : "A seguito della riduzione delle attività, nella data di lunedì 2 agosto lei sarà dispensata dalla sua attività lavorativa".

Aggiornamento: stop ai licenziamenti

Famiglie disperate, futuro cancellato con un click sul cellulare. Tre giorni di fuoco, con sit-in davanti al magazzino dell’Interporto di Logista Spa – l’azienda proprietaria della struttura che ha deciso di chiudere: i 67 lavoratori in appalto (chiudendo Logista, cessa anche il contratto) sono stati avvisati via cellulare, i dipendenti diretti sono stati contattati telefonicamente – e ieri una chiamata ‘alla battaglia’ a Crespellano, davanti alla Philip Morris, con tutti i lavoratori increduli.
 

I sindacati , dalla Cgil fino ai Si Cobas, chiedono di revocare i licenziamenti e di tenere aperto il magazzino che da ottobre sarà chiuso definitivamente. Oggi il tavolo di salvaguardia in Città metropolitana al quale sarà presente anche l’azienda (ore 8.30) darà probabilmente novità sulla disperata trattativa. Al tavolo parteciperà anche Francesco Critelli, come parlamentare eletto nel collegio uninominale in cui ricade Bentivoglio. Logistic time ieri ha provato a tenere aperta una porticina, e spiega di aver incontrato i propri dipendenti e "di averli informati della progressiva riduzione delle attività operative presso il sito di Bologna, la cui chiusura è prevista per il 31 agosto 2021". Inoltre, prosegue l’azienda, "a fronte delle modificate esigenze operative, è stato inviato anche un messaggio ai lavoratori di turno dispensandoli dalla giornata di lavoro del 2 agosto 2021. Che non si configura come lettera di licenziamento".

Una sospensione dell’attività? E’ più netto il parere dei vertici di Logista, sede a Roma. a chiarire la situazione è il vicepresidente Federico Rella: "Nessuna comunicazione data ai lavoratori è stata improvvisa – spiega il dirigente –, abbiamo avvisato i nostri quindici dipendenti per tempo. Il deposito sta espletando le ultime operazioni di svuotamento, il 31 agosto si chiude". I dipendenti diretti di Logista, che lavorano negli uffici, sono stati incontrati sabato. Per loro il ragionamento è su "percorsi personalizzati di ricollocazione" in altri stabilimenti.
 

"Il Whatsapp si riferisce al Consorzio Metra, che si occupa dell’ handling interno all’azienda, che ha informato i dipendenti sulla riorganizzazione in atto. Anche loro sono stati informati della chiusura del 31 agosto". Non si poteva evitare un licenziamento per messaggio sul cellulare? "Credo che una notizia non buona non viene colta per bene in nessun modo. Forse hanno pensato di essere il più rapidi possibile – continua Rella –, e quel messaggio non diceva che erano licenziati".

Il 31 agosto si chiude definitivamente. Non andando via da Bologna però, c’è un altro deposito oltre a quello che chiude a Bentivoglio. "Stiamo dialogando anche con Metra per capire che tipo di azioni si possono fare per stare vicino ai dipendenti che potrebbero avere delle difficolta – sottolinea Rella –. Quello che sarà possibile si farà".

Impossibile salvare il magazzino come chiedono i sindacati? "Stiamo investendo tanto in Italia, non trova purtroppo spazio in questo progetto di rinnovamento il deposito all’Interporto. Non si possono avere risorse infinite, con le riorganizzazioni possono essere necessari dei sacrifici. Nell’area emiliana rimaniamo con sette siti".

Per i lavoratori di Metra, a differenza di quelli diretti di Logista (prima ipotesi, un trasferimento alla sede di Tortona), pare non ci siano ancora vie d’uscita. "Per ora abbiamo solo la cassa integrazione – spiega Pietro De Marco, rappresentante Rsa Si Cobas – probabilmente fino al 31 ottobre. Deve esserci la riapertura del sito, che non è improduttivo. Abbiamo firmato recentemente un premio di risulato, e siamo andati a premio pieno in tutti e due i primi trimestri dell’anno. Quindi chiudono per motivi economici: i lavoratori più tutelati, grazie alle lotte e al sindacato, qui costano di più rispetto ad altrove".