Ilaria Sabbatini e Marco Biancalani di Mantica
Ilaria Sabbatini e Marco Biancalani di Mantica

Bologna, 18 luglio 2014 - Le novità richiedono grande coraggio. Come quello di lasciare un posto di lavoro sicuro e lanciarsi in una nuova impresa. Ne sanno qualcosa Ilaria Sabbatini e Marco Biancalani, due esperti d'informatica che hanno liberato la vecchia scrivania e si sono buttati nella creazione di 'Mantica srl', un'azienda bolognese attiva nel campo dell'informatica, del web e delle app.

Questa storia suona come roba d'altri tempi, ma comincia a fine 2009. Decisivo l'incontro con Mauro Grillini, imprenditore con un'esperienza ventennale nel settore delle fiere internazionali. Grillini trasmette la cultura d'impresa e la necessità di presentarsi sul mercato con un proprio prodotto. "Per due anni abbiamo passato le notti a programmare, perché di giorno era necessario fatturare dai nostri clienti storici per autofinanziarci", raccontano Ilaria e Marco, bolognese lei, pratese lui. Da queste fatiche è nato il progetto 'Fashion Desk', un applicativo web rivolto alle aziende che lavorano nel mondo della moda (FOTO). "La metafora più corretta è quella di un cruscotto o un quadro comandi in cui sono evidenziate le funzioni vitali dell'impresa". 

'Fashion Desk' permette di controllare la gestione del rapporto coi clienti, scadenzario, marketing, statistiche, e-commerce e solleciti: sei moduli con cui avere una fotografia precisa dell'attività in corso. "Abbiamo ragionato su quali sono le attività più comuni che vengono svolte in azienda e su come web e tecnologia potessero renderle più efficienti".  Il prodotto, proposto con un contratto annuale e un canone di noleggio, si basa sullo schema del cloud computing, la 'nuvola informatica' dove il cliente può archiviare ed elaborare i propri dati senza le 'torture' dell'installazione e della manutenzione di un software. 

Dagli sforzi agli sfarzi. Mantica sta raccogliendo i frutti di tanto duro lavoro. Nel 2013 'Fashion Desk' ha vinto il 'Premio Imprenditore 2.0', organizzato da Unicredit, Ibm e il Resto del Carlino. E oggi vede la propria clientela superare i confini dell'Emilia Romagna ed espandersi in Toscana e Veneto. Il segreto di Ilaria e Marco è una parola di quattro lettere: la "fame". Fame di qualcosa di nuovo, fame di cambiare in meglio. "E' stata quella a non farci mai desistere". E ora li sta portando lontano.

g. m.