FEDERICA ORLANDI
Economia

Tari Bologna 2024, rebus notifiche e tocca pagare la mora per i ritardi

Diversi cittadini non hanno ricevuto in tempo l’avviso di pagamento e non hanno rispettato la scadenza. Di Benedetto (Lega): “Il Comune non applichi loro le sanzioni. Subito delucidazioni o udienza conoscitiva”

La Tari, la tassa sui rifiuti, a Bologna andava pagata entro il 1° luglio

La Tari, la tassa sui rifiuti, a Bologna andava pagata entro il 1° luglio

Bologna, 3 luglio 2024 – Disagi e rabbia per la Tari. Il limite massimo per pagare la tassa sui rifiuti scadeva ieri l’altro, ma tra ritardi nelle consegne in buchetta e, soprattutto, la novità che impone al Comune l’invio del prospetto di pagamento tramite pec non solo alle persone giuridiche, ma anche alle fisiche che abbiano la posta elettronica certificata come domicilio digitale nell’Indice nazionale dei domicili digitali (per esempio perché iscritto a ordini professionali), ha creato non pochi disagi ai cittadini.

Se infatti alcuni non si sono accorti di avere ricevuto l’avviso via pec, dovendo correre ai ripari in tutta fretta, c’è stato persino chi, non avendo la posta certificata, ha atteso un bollettino cartaceo mai arrivato o che ha tardato, nonostante i solleciti fatti all’Ufficio Tassa rifiuti di Palazzo d’Accursio.

Già, perché diverse persone – tra cui tanti lettori del Carlino, che hanno scritto alla redazione lamentando il disservizio –, prima della scadenza prevista si sono attaccate al telefono per capire dall’apposito call center come ricevere il documento mancante prima che fosse troppo tardi e di dovere incorrere poi senza colpe nella mora.

Ma molte si sono ritrovate nel turbine di mancate risposte, rimpalli tra telefonate e mail, prospetti ricevuti infine soltanto ieri e appunto a scadenza avvenuta, perciò con mora da pagare, che ammonta allo 0,1% per ogni giorno di ritardo, oltre agli interessi legali. E il problema non si è ancora risolto del tutto.

Ed è giunto all’orecchio dell’opposizione in consiglio comunale, in primis del capogruppo della Lega e presidente della Commissione bilancio Matteo Di Benedetto, che annuncia: “Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni circa mancate comunicazioni ai cittadini relative al pagamento della Tari. Chi non ha una pec rischia di trovarsi a pagare il tributo maggiorato a causa del ritardo rispetto alle scadenze previste, anche perché non ha ricevuto la comunicazione per tempo. Chiediamo perciò – conclude – che il Comune non applichi le sanzioni a chi non ha ricevuto per tempo l’avviso. Se non arriveranno delucidazioni nei prossimi giorni da parte dell’amministrazione procederemo con un’apposita udienza conoscitiva, perché la situazione sia chiarita”.

Da Palazzo d’Accursio invece non si lamenta alcun “disservizio diffuso”: il call center avrebbe ricevuto un numero di telefonate in media con una classica giornata di scadenza per il pagamento di una tassa. Tra le lamentele principali, ci sarebbero state soprattutto quelle di chi non si era accorto di avere ricevuto l’avviso via pec e a chi chiedeva se fosse possibile eseguire il saldo tramite F24, dato che da quest’anno è cambiato pure il metodo di pagamento della tassa, che, secondo la legge, è eseguibile solo tramite servizio PagoPa, fatta salva la possibilità di ricorrere all’F24 in casi eccezionali e previo preventivo accordo con l’Ufficio Tari.