Bologna, 29 luglio 2014 - VENTI nuove stabilizzazioni in casa Yoox e regole uguali per tutti, dipendenti diretti e non, da monitorare e valutare ogni semestre in un tavolo con i sindacati. Poi, soprattutto, addio lavoro somministrato: da oggi le assunzioni, nel colosso bolognese della vendita online, non passeranno più dalle agenzie interinali ma da un periodo di prova interno basato su un percorso messo nero su bianco dai sindacalisti della Filcams-Cgil. L’innovazione sta nel prevedere patti chiari fin da subito e valutazioni intermedie in cui lo stagista potrà conoscere il contenuto della propria valutazione e avere il tempo per correggere il tiro. 

«Quello siglato in Yoox è per il settore commercio un accordo ‘zero’ — commenta Stefania Pisani di Filcams, che ha seguito la trattativa cominciata un anno fa —, su cui basare le contrattazioni del settore in futuro». Se si guarda al presente, intanto, il patto prevede la stabilizzazione per 9 dipendenti diretti e 12 interinali che con vari rinnovi contrattuali lavoravano per l’azienda ormai da più di 20 mesi. 
Un ultimo punto riguarda infine le condizioni dei dipendenti delle società che eseguono lavori per conto di Yoox. I quali, recita l’accordo, «sono e continueranno a essere gestiti nel pieno rispetto del contratto nazionale sul terziario e i servizi». 

E SE CIÒ non bastasse (il tema è caldo, viste le recenti polemiche sulle presunte irregolarità in casa Mr Job, che lavora tra gli altri anche per Yoox, nonostante l’azienda di Zola abbia sempre chiarito di pretendere a monte di tutti gli appaltanti il rispetto del proprio codice etico), l’accordo contiene un’ulteriore postilla: «le due parti si legge — si impegnano a incontrarsi con cadenza semestrale per confrontarsi e monitorare la gestione dei contratti d’appalto». 
Ne è orgogliosa Sonia Sovilla, segretaria di Filcams-Cgil, che spiega: «Commercio online e appalti esterni, lo vogliamo o no, rappresentano il futuro del nostro settore. Per questo motivo è diventato prioritario puntare a contratti di questo tipo, che puntino alla salvaguardia dei diritti a 360 gradi dentro e fuori l’azienda e alla regolarizzazione di tipologie di lavoratori che il sistema attuale vorrebbe sempre più precarie, come quelle interinali».