Galeazzo Bignami, deputato di Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni ai Giardini Margherita
Galeazzo Bignami, deputato di Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni ai Giardini Margherita

Bologna, 22 luglio 2021 - Fratelli d’Italia ha già in agenda "una ventina di banchetti" per sostenere la campagna elettorale di Fabio Battistini. Sull’imprenditore – candidato sindaco civico appoggiato da Lega, FdI e FI – aveva puntato per primo Matteo Salvini. Che lunedì, dopo mesi di tensioni e rinvii, ha ottenuto il placet degli alleati. "E noi – assicura Bignami – saremo presto in strada e in piazza per sostenere Battistini".
Fabio Battistini

C’è il rischio che Battistini passi per uomo della Lega?
"Ma no... Ricordo che Fabio era responsabile dell’associazione ‘Impegno civico’ quando la Lega, a Bologna, non esisteva. Ed è da sempre molto attivo in un’area civica spesso esterna al centrodestra".
Matteo Lepore, in corsa per il centrosinistra, lo ha già salutato come ‘il candidato di Salvini’. E su questo tasto batterà.
"Mi sembra che Lepore abbia un problema: parla sempre contro , mai per . Contro Salvini, contro Renzi, contro la Conti...".
La scelta ha richiesto mesi. Di chi è la responsabilità?
"La Lega ha individuato in Battistini il civico su cui puntare. FI riteneva che il senatore Andrea Cangini fosse il nome migliore. Alla fine hanno trovato una sintesi, con tempi lunghi che non sono certo dipesi da noi".
Si poteva fare meglio?
"Si può sempre fare meglio. Ma preferisco un mese in più per arrivare uniti su un nome che un mese in meno per arrivare divisi e litigiosi come il centrosinistra di Lepore".
FdI non ha posto veti, ma non ha neppure avanzato un nome. Perché?
"Avremmo complicato ancora di più il quadro. Ci siamo concentrati sul programma: mobilità, infrastrutture, sicurezza, metrotranvia, Passante sud...".
Si vota a ottobre, forse a settembre, e Battistini è ancora poco conosciuto.
"Si è candidato, da solo, prima di Natale. In questi mesi è stato impegnato in numerosi incontri, tavoli, faccia a faccia con tante realtà cittadine. E ora l’appoggio del centrodestra lo rende il principale competitor di Lepore".
Quanto costerà a Battistini, in termini di autonomia nelle decisioni, questo appoggio?
"Da parte nostra, assicuro a Battistini totale autonomia e libertà di scelta. Dal vicesindaco, agli assessori, alle nomine nelle partecipate. Fratelli d’Italia non chiederà nulla. È ovvio, poi, che i nostri amministratori sono a disposizione di Battistini".
Crede che almeno una parte della futura possibile giunta dovrebbe essere presentata alla città prima del voto?
"È una scelta che spetta a lui. Se riterrà, per dare forza e credibilità al progetto, di fare sapere ai bolognesi, prima delle elezioni, che al suo fianco ci sono personalità di alto profilo, non saremo certo noi a interferire".
Battistini afferma di volere pescare voti anche fra i moderati di centrosinistra.
"Sono assolutamente d’accordo. È giusto che cerchi consenso fuori dal nostro campo, se no avremmo scelto una figura di partito. Il nostro compito è rassicurare gli elettori di centrodestra sul fatto che Battistini è la persona giusta per interpretare il nostro programma per Bologna".
A un certo punto, viste le distanze tra Lega e FI, si è pensato che la coalizione potesse addirittura rompersi. E che voi avreste corso da soli. È così?
"La tenuta del centrodestra non è mai stata in dubbio. Come ribadito da Giorgia Meloni proprio a Bologna, abbiamo sempre privilegiato l’unità della coalizione. E fino all’ultimo abbiamo lavorato e mediato perché si evitassero strappi pericolosi".
Anche a Bologna si è scelto di evitare candidature politiche. Civico è meglio?
"Importante è la qualità del candidato. E Battistini è persona di ottime qualità. Insomma, non è essere civico o politico a fare la differenza. Ma Salvini, su questo punto, è stato molto rigido".
Possibilità reali di vittoria?
"Sono sincero: se andiamo al ballottaggio vinciamo".
In caso di sconfitta?
"Ognuno si prenderà la responsabilità delle proprie scelte".