L’ex ministro Francesco Boccia
L’ex ministro Francesco Boccia
"Non guardiamo i sondaggi e facciamo una campagna elettorale fino all’ultimo minuto. La strada dove la sinistra è nata e da dove con Lepore sindaco non andrà mai via, ci dice che dobbiamo lottare fino alla fine". Francesco Boccia, ex ministro e responsabile Enti locali del Pd, non ha dubbi: "Bologna sarà un modello per il centrosinistra che verrà". I big del centrodestra hanno fatto diverse incursioni in città... Paura di perdere o voglia di vincere? "È il tentativo disperato di superarsi a vicenda. Hanno una linea politica della quale ormai si vergognano anche una parte dei loro elettori, dall’antieuropeismo all’emergenza sanitaria. Nella città più europea e...

"Non guardiamo i sondaggi e facciamo una campagna elettorale fino all’ultimo minuto. La strada dove la sinistra è nata e da dove con Lepore sindaco non andrà mai via, ci dice che dobbiamo lottare fino alla fine". Francesco Boccia, ex ministro e responsabile Enti locali del Pd, non ha dubbi: "Bologna sarà un modello per il centrosinistra che verrà".

I big del centrodestra hanno fatto diverse incursioni in città... Paura di perdere o voglia di vincere?

"È il tentativo disperato di superarsi a vicenda. Hanno una linea politica della quale ormai si vergognano anche una parte dei loro elettori, dall’antieuropeismo all’emergenza sanitaria. Nella città più europea e progressista d’Italia le scorciatoie dei sovranisti non funzionano".

Il segretario Pd Letta non chiuderà la festa di chiusura di Lepore. Lei ci sarà?

"Ho seguito a lungo nella prima fase Bologna e ci sono stato quando era necessario unire e costruire un campo comune, poi hanno fatto tutto e con passione, come è giusto che sia, i bolognesi. Chiuderò in Calabria per le Regionali, dove siamo in un testa a testa a turno unico e serve il massimo sforzo di tutti".

Lepore ha lanciato la coalizione più larga d’Italia: sette liste tra cui il M5s. Bologna sarà il laboratorio giallo-rosso?

"Bologna ha una tradizione importante da laboratorio per la sinistra di governo. La magia della primarie ha prodotto nuove e belle leadership. Abbiamo grande fiducia in Lepore, nel lavoro fatto con Isabella Conti e nell’alleanza lungimirante con il M5S, i partiti di sinistra e i moderati. Si, Bologna sarà un modello".

Il centrosinistra che verrà sarà tipo Ulivo o meglio un partito laburista che lei, come Lepore, peraltro ha sempre auspicato?

"I processi politici hanno bisogno dei tempi giusti e devono essere tempi alimentati dalle pulsioni sociali. Chi somma sigle politiche fallisce. Noi vogliamo unire gli elettori italiani che si sentono prima di tutto europei, che credono che sia sempre il tempo dei diritti, che sentono per prioritaria la battaglia per l’ambiente e si batteranno sempre per salute, scuola e sviluppo sostenibile".

Bonaccini dice che il centrosinistra futuro dovrà tener dentro i moderati che non si riconoscono né nella destra né nella sinistra. È d’accordo?

"Il campo che stiamo costruendo a Bologna credo possa far sentire rappresentati anche qui i moderati di cui parla Stefano. Ci siamo già riusciti in varie regioni e con successo. Dall’Emilia-Romagna al Lazio alla stessa mia Puglia. A Bologna possono partire da subito con Lepore".

Lepore ha unito tutti, salvo i dem di Base riformista che votarono Conti...

"Credo che Matteo e il Pd bolognese avranno la lungimiranza e la sensibilità per coinvolgere le energie migliori per Bologna e tra loro ci sono competenze importanti".

Prodi ha detto a Letta che i diritti civili non bastano. Bonaccini è sulla stessa linea. Che cosa ne pensa?

"Che viviamo in un paese nel quale il messaggio netto di Enrico Letta serviva, serve e servirà ancora. Dobbiamo battere e superare la cultura della destra con Salvini che paragona o baratta i diritti con la rateizzazione delle cartelle esattoriali. Siamo la sinistra e tocca a noi difendere i più deboli. Poi certo parliamo anche di futuro e di crescita come dice Prodi e lì aggiungo che senza il Pd non ci sarebbe il Recovery. E sulle riforme legate al Recovery servono i consigli di Prodi".

Rosalba Carbutti