Dopo le elezioni c’è il Congresso. Anzi, i congressi, visto che ci sono da rinnovare sia il segretario provinciale Pd di Bologna, sia il segretario regionale dem, un incarico che è in proroga dal 2019. Secondo quanto filtra, non sarebbe più così scontata la ‘salita’ di Luigi Tosiani, numero uno della federazione bolognese, dagli uffici provinciali a quelli regionali. L’ex vice di Francesco Critelli potrebbe infatti proseguire nel suo percorso. I motivi? L’ottimo lavoro svolto, la grande capacità di mediazione, e la...

Dopo le elezioni c’è il Congresso. Anzi, i congressi, visto che ci sono da rinnovare sia il segretario provinciale Pd di Bologna, sia il segretario regionale dem, un incarico che è in proroga dal 2019. Secondo quanto filtra, non sarebbe più così scontata la ‘salita’ di Luigi Tosiani, numero uno della federazione bolognese, dagli uffici provinciali a quelli regionali. L’ex vice di Francesco Critelli potrebbe infatti proseguire nel suo percorso. I motivi? L’ottimo lavoro svolto, la grande capacità di mediazione, e la competizione che inevitabilmente a livello regionale esiste.

I risultati elettorali per i dem sono stati ottimi un po’ ovunque, e non solo Bologna vorrebbe ‘occupare’ la segreteria regionale, che cambierà padrone dopo il lavoro di Paolo Calvano, che ha ottenuto giudizi lusinghieri da parte degli addetti ai lavori. Sarebbe il turno di Bologna, in verità, perché per arrivare a un segretario Pd bisogna tornare a oltre 10 anni fa, a Salvatore Caronna. Poi ci sono stati Stefano Bonaccini e Paolo Calvano, quindi Modena e Ferrara, e Bologna chiede spazio. Quella carica però non è incompatibile con quella di parlamentare, e indiscrezioni continue danno possibile la candidatura al Congresso regionale di Andrea Rossi, parlamentare reggiano, vicino a Stefano Bonaccini e in buoni rapporti con Base Riformista. Su Tosiani le considerazioni sono ottime, ma non sarebbe scontato che si possa arrivare su di lui. Dando per fatto un ragionamento che preveda una sintesi unitaria, la partita dovrebbe essere chiusa entro fine anno – il 19 dicembre si chiude la fase congressuale prescritta dal Nazareno – per non creare scossoni.

Diverso il caso della segreteria bolognese. A Tosiani – per ora la Federazione non si pronuncia, si attendono i ballottaggi per nuove valutazioni – potrebbe essere chiesto un mandato bis, anche in virtù della sua capacità di mediare tra i conflitti. Deciderà lui, ovviamente, ma il Tosiani bis oggi non si può escludere. Nessuno tra gli alti dirigenti dem vuole strappi, anche se la tensione post ‘ribelli’ è ancora alta e oggi parrebbe in ogni caso difficile una sfida, da qualcuno ipotizzata, tra Matteo Meogrossi, attuale numero due della Federazione, e Alberto Aitini, assessore uscente e candidato, nel caso, della minoranza. Non è un caso che dalla voglia di mediazione nasca anche l’ipotesi Simona Lembi, un profilo vicino a Lepore, una dirigente stimata che però non metterebbe tutti d’accordo, al momento. Non è escluso quindi che si possa comunque arrivare a una sfida tra più candidati, alcune ruggini non sono state del tutto buttare alle spalle, e Base Riformista potrebbe in ogni caso fare un suo candidato.

pa. ros.