Da sinistra la capolista di FI Ilaria Giorgetti e la sottosegretaria Stefania Craxi
Da sinistra la capolista di FI Ilaria Giorgetti e la sottosegretaria Stefania Craxi
"A Bologna c’è un’inquietante commistione tra la politica e le cooperative, che va combattuta". Comincia con una denuncia forte la visita in città di Stefania Craxi, sottosegretario al Ministero degli affari esteri e figlia dell’ex premier Bettino, per lanciare la capolista di Forza Italia Ilaria Giorgetti e gli altri candidati del partito in vista del voto amministrativo. Una commistione che, stando a Stefania Craxi "toglie la città dalle mani di chi lavora, di chi produce. I bolognesi invece hanno le energie per farsi...

"A Bologna c’è un’inquietante commistione tra la politica e le cooperative, che va combattuta". Comincia con una denuncia forte la visita in città di Stefania Craxi, sottosegretario al Ministero degli affari esteri e figlia dell’ex premier Bettino, per lanciare la capolista di Forza Italia Ilaria Giorgetti e gli altri candidati del partito in vista del voto amministrativo. Una commistione che, stando a Stefania Craxi "toglie la città dalle mani di chi lavora, di chi produce. I bolognesi invece hanno le energie per farsi avanti e lo vediamo in Ilaria (Giorgietti, ndr). Una donna che chiamata al ruolo di capolista non si è tirata indietro. Anzi, ha fatto un passo avanti in una città difficile. E sono certa – continua – che Ilaria non ci sarà solo in campagna elettorale, ma anche dopo".

Non sarebbe poi, secondo la Craxi, una semplice campagna elettorale quella che tende sempre più verso il voto del 3 e 4 ottobre, bensì una "campagna di liberazione", come l’ha definita l’esponente nazionale di Forza Italia. Di liberazione da una "classe politica rappresentata da Lepore – rincara la capolista azzurra Ilaria Giorgetti –, che con la sua ’gentilezza’ di programma per rendere Bologna la città più progressista d’Europa snocciola un programma di soli diritti, ma senza doveri". Invece, stando alle azzurre "La politica non dimentica nessuno, ma chiede anche di fare un passo avanti alle persone", sintetizza la Craxi, che con un occhio alle amministrative aggiunge: "Auguro a Battistini di raggiungere il ballottaggio e fare il miglior risultato possibile, ma le elezioni sono nelle mani degli elettori, dei cittadini. Il cambiamento parte dalla loro volontà. Il mio invito perciò è rivolto a tutti i bolognesi, affinché alle urne dimostrino di voler cambiare questa Bologna. Da parte mia, posso affermare che gli ex socialisti, quelli che per anni sono stati rappresentati da Bettino Craxi, non voteranno mai per il centrosinistra. Saranno con noi. Non come quelli che io definisco i ’socialisti della sottomissione’, una costola che non ha nulla a che vedere con ciò che rappresentava mio padre".

Padre, Bettino Craxi, ricordato da Stefania non solo dal punto di vista politico, bensì lasciandosi andare anche in una divagazione intima sul legame con Bologna e Lucio Dalla. "Da ragazzina – ha raccontato Stefania Craxi durante l’incontro con i candidati, alla presenza anche di Anna Maria Bernini – conoscevo bene la città, perché ero molto amica di Lucio Dalla. Tanto che riuscii a trascinare Lucio ad Hammamet e mio padre alle Tremiti. Mi fa piacere che Bologna non abbia dimenticato questo grande uomo che è stato Lucio Dalla".

Francesco Zuppiroli