Bologna, 25 settembre 2021 - “Centrodestra e centrosinistra sono simili. Il Pd e la Lega? Non sono uguali, ma sono due galli nello stesso pollaio che fanno gli stessi interessi della grande borghesia”. Federico Bacchiocchi, candidato sindaco del Partito comunista dei Lavoratori, lancia la sua proposta alternativa dalla sala Vinka Kitarovic in San Donato, con il capolista Stefano Falai.

Obiettivo: difendere i lavoratori, vista l’ondata di licenziamenti e le morti sul lavoro. In sintesi: rivoluzione e presa di distanza dal Pd. “La giunta Merola? Come tutte le altre giunte di destra e di sinistra. Del Pd, della Lega e di Fratelli d’Italia”.

Bacchiocchi, classe 1970, veterinario originario di Senigallia, racconta di aver  maturato la coscienza rivoluzionaria a soli 16 anni, seguendo gli insegnamenti di Lenin e Trotski. Il candidato sindaco del Pcl spiega anche le divisioni a sinistra  (tre liste extra Pd).

 ”Sinistra unita ha scelto come candidata sindaca l’ex M5s Dora Palumbo, persona degnissima, ma che con la sinistra e il movimento operaio non ha alcun legame, mentre Potere al popolo è un movimento anti-partiti e noi non ci riconosciamo. Sui partiti della borghesia possiamo anche essere d’accordo, ma quando si tratta della classe lavoratrice pensiamo che la costruzione di un partito indipendente e rivoluzionario sia un punto di forza“.

Ma se Sinistra Unita e Pap restano “compagni di lotte“, lo stesso non si può dire di Coalizione civica coraggiosa ecologista solidale che sostiene Matteo Lepore: “Hanno fatto un errore gravissimo, sono diventati complici delle politiche del Pd“. Infine, le battaglie: contro l’autonomia differenziata delle Regioni, contro il far west della logistica (vedi i casi Gkn  e Logista) accanto ai Si Cobas e, infine,  la difesa dei diritti di contrattazione per i dipendenti comunali che non sono iscritti a Cgil, Cisl e Uil.