Bologna, 26 settembre 2021 - È in una piazza Galvani gremita da un migliaio di militanti e sostenitori che si è tenuta la festa di Fratelli d’Italia. Una kermesse politica a cui non è mancata la leader nazionale del partito di centrodestra Giorgia Meloni. Per lei un bagno di folla e tanti selfie.

Giorgia Meloni con Fabio Battistini in piazza Galvani (foto Schicchi)

Elezioni Bologna, Meloni: "Battistini, il ballottaggio è a un passo"

Una vera e propria chiamata alle armi, o meglio, al voto, quella andata in scena questa mattina nelle adiacenze di via Farini, con centinaia di bandiere sventolanti ad accogliere l’intervento della Meloni sul palco. Un intervento che non dà cenni di resa a pochi giorni dalle elezioni comunali, nonostante i sondaggi. Anzi, la Meloni ha garantito: “Non ci sono battaglie che non si possono vincere. Bologna è una città che merita di più. Una città in cui si è palesato il problema di avere al governo una sinistra troppo abituata a vincere, che non governa più, ma si limita a tenersi arroccata nella posizione di potere”. 

Giorgia Meloni: "Sicurezza, si deve fare di più. Partita aperta, a Bologna si può vincere" - Gianni Morandi a Matteo Lepore alla Run tune Up: "Io voto a San Lazzaro"

Giorgia Meloni in una piazza Galvani gremita a Bologna (foto Schicchi)

Da qui “l’alternativa” offerta dalla leader di FdI: “Noi siamo qui per dare un’alternativa ai bolognesi. A quei bolognesi che non appartengono ai salotti, ai centri sociali. E l’alternativa la forniamo sostenendo Fabio Battistini”.

Nel rush finale per la corsa a Palazzo d’Accursio, lo stesso Battistini ha garantito prendendo parola sul palco: “Il ballottaggio è a un passo. Cambiamo questa Bologna”. Un Battistini che ha infine incassato un ultimo endorsement dalla Meloni, che di lui ha garantito: “allarga il perimetro del centrodestra verso i civici, verso quelle persone che possono portare un valore aggiunto alla coalizione, ma soprattutto alla città, in questo caso, la città di Bologna”.

"Green pass, giusto esprimere opinioni ma no alla violenza"

Giorgia Meloni ha poi ripreso la parola per parlare di temi all'ordine del giorno, come i vaccini e il Green pass, che hanno scatenato aspre polemiche non solo nell'opinione pubblica, ma anche tra le forze politiche. "I veri no vax stanno al Governo con tutto il casino che hanno fatto. Sono favorevolissima alla campagna vaccinale, ma faccio domande di buon senso", ha detto la leader di Fratelli d'Italia dal palco, ribadendo la propria contrarietà al green pass 

E proprio riguardo alle manifestazioni di piazza anti Green pass andate in scena ieri in diverse città italiane (tra cui Bologna), Giorgia Meloni ha sottolineato che "spero che non si faccia l'errore di scivolare nella violenza, la violenza va sempre condannata, poi credo che le persone abbiano sempre il diritto di esprimere la loro posizione". "Credo che anche una certa aggressività che si è usata verso chi non è a favore del Green pass, una certa aggressività che si è usata da parte del Governo - ha sottolineato Meloni -, da parte anche dei mezzi di comunicazione non stia aiutando - ha aggiunto -: il tema è molto delicato, riguarda la salute dei cittadini, le persone vanno accompagnate e convinte". A tale riguardo, ha concluso riferendosi alla certificazione verde, "siamo l'unico Paese al mondo che sta facendo una cosa del genere. Sono matti tutti gli altri o forse noi abbiamo un pò forzato?".

Sempre sul tema Covid ha poi fatto un attacco alle forze di sinistra: "Il Covid è stato una grande mangiatoia per i soliti circuiti della Sinistra. Mascherine che non sono mai arrivate, appalti agli amici degli amici. Dov'e' la magistratura? Si sta ancora occupando di Berlusconi...". 

"Il reddito di cittadinanza è metadone di Stato"

Infine, una forte critica al reddito di cittadinanza. Nei giorni scorsi "ho detto che il reddito di cittadinanza è metadone di Stato. Sono stata molto attaccato per averlo detto: ribadisco il reddito di cittadinanza è metadone di Stato. Ti mantiene nella tua condizione di povertà a dipendere dalla politica. Io sono per la comunità terapeutica: credo che reddito di cittadinanza sia una vergogna".