Per un’accelerata sul turismo serve un cambio di passo rispetto al modello di Bologna Welcome, oggi "obsoleto". A sostenerlo è Fabio Battistini, candidato sindaco civico del centrodestra, che ieri ha presentato la sua proposta insieme Rossana Fulchini, candidata al consiglio comunale con la lista ‘Bologna Ci Piace’. Tre i punti cardine. Primo, spiega Fulchini, "creare una...

Per un’accelerata sul turismo serve un cambio di passo rispetto al modello di Bologna Welcome, oggi "obsoleto". A sostenerlo è Fabio Battistini, candidato sindaco civico del centrodestra, che ieri ha presentato la sua proposta insieme Rossana Fulchini, candidata al consiglio comunale con la lista ‘Bologna Ci Piace’. Tre i punti cardine. Primo, spiega Fulchini, "creare una nuova agenzia per la promozione di Bologna nel mondo e una piattaforma unica per consentire ai turisti di prenotare tutto ciò che vogliono fare in città". Poi, va "organizzata una fiera biennale di cinque giorni per gli operatori del settore". Infine, occorre "realizzare un marchio di qualità per i ristoranti e personaggi antropomorfi ispirati alle Torri, all’Alma Mater e al jazz che guidino i turisti in città". In poche parole, sostiene Fulchini, "il brand Bologna va venduto senza aver paura di Milano e Firenze. E va cambiata la percezione: non siamo solo la città dei taglieri o della movida in piazza Verdi". Per Battistini, "la conformazione urbanistica di oggi va ripensata: tra 10 anni non potremo essere tutti arroccati a ridosso dei viali. Serve più edilizia per gli studenti, perché una cosa è l’accoglienza dei turisti e un’altra sono gli alloggi per gli universitari. Non ci può essere una poltrona per due". Un progetto politico che Battistini è pronto a percorrere assieme anche alla Democrazia cristiana. "Sosteniamo il centrodestra, che solo unito ha una possibilità di farcela", la ‘benedizione’ di Nino Luciani, segretario politico nazionale della Dc. Quella di battistini "è un’onda lunga – spiega ancora Luciani – lui viene da ‘Impegno Civico’, un’associazione nata nel 1995 da cui venne anche Giorgio Guazzaloca". Antonio Moretti, coordinatore regionale Dc, aggiunge: "Noi ci opponiamo a questa Stalingrado bolognese che vuole una nuova ideologia di sinistra imposta dal ministro Speranza".