Matteo Di Benedetto, eletto nelle fila della Lega in Comune con voti 516, è emozionato per l’ingresso in Consiglio comunale? "Sono soddisfatto. E’ la prima volta che corro per entrare in Comune, l’impegno in una lista importante non è un risultato scontato", spiega il ventinovenne, laurato in Giurisprudenza, esperto di...

Matteo Di Benedetto, eletto nelle fila della Lega in Comune con voti 516, è emozionato per l’ingresso in Consiglio comunale?

"Sono soddisfatto. E’ la prima volta che corro per entrare in Comune, l’impegno in una lista importante non è un risultato scontato", spiega il ventinovenne, laurato in Giurisprudenza, esperto di Sicurezza per il Carroccio – con tanta attività al Borgo-Reno – e con esperienze di lavoro anche al Parlamento europeo con l’eurodeputata leghista Alessandra Basso.

Lei ha presenziato a una valanga di banchetti in città.

"Nonostante i social siano molto utilizzati e nonostante io sia bravo su quele piattaforme, ho deciso di fare molto di più tra le persone. Il rapporto diretto ti permette di ascoltare i piccoli problemi quotidiani persona per persona. Ho incontrato ogni singolo cittadino, un lavorone svolto anche insieme a Daniela Muccitelli del Sap, candidata assieme a me".

Quali i temi centrali?

"Voglio portare avanti delle sfide da sottoporre al sindaco Matteo Lepore, per fare una città a misura di famiglia e di natalità. Bologna invecchia molto di più, siamo in pieno inverno demografico. Tutti i problemi vanno affrontati, ma questo non può essere ignorato: le giovani coppie quando decidono di mettere su famiglia devono andare fuori di città. Facciamo sì che possano rimanere a Bologna".

Nel centrodestra, che ha perso, si è sbagliato qualcosa?

"Dobbiamo sicuramente lavorare per riportare alle urne gli elettori. Ma non dimentichiamoci che Lepore è il sindaco meno votato degli ultimi decenni, dobbiamo convincere i cittadini che sono rimasti a casa che l’alternativa e che è credibile".