Giorgia Meloni con Fabio Battistini (FotoSchicchi)
Giorgia Meloni con Fabio Battistini (FotoSchicchi)

Bologna, 27 settembre 2021 - "Non c’è battaglia che non si possa vincere". È con un’immagine bellica che Giorgia Meloni si è presentata ieri, riferendosi alle prossime amministrative, alle centinaia di sostenitori di Fratelli d’Italia, durante la festa di partito organizzata in piazza Galvani. Una piazza gremita da militanti e forze dell’ordine, per scongiurare eventuali episodi di contestazione accesa che non si sono verificati, con 500 persone a sedere e quasi altrettanti tutto attorno. "Guardatevi – ha detto la leader nazionale dal palco –. Questa piazza è la dimostrazione che noi ci siamo nonostante tanti ci diano per spacciati e che possiamo aiutare a cambiare Bologna". Un cambiamento che passerebbe, stando a Meloni, dal sostegno al candidato civico Fabio Battistini, salito sul palco con lei, alternandosi al deputato di FdI Galeazzo Bignami e incassando gli applausi della platea di FdI.

Circa 800 sostenitori di Fratelli d’Italia si sono riuniti in piazza Galvani

"Credo che questa città meriti qualcosa di più – ha continuato la leader nazionale del partito –. E non una sinistra così abituata a vincere che ormai non governa neanche più e si limita a mantenere il potere. Noi ci proponiamo come elemento di discontinuità rispetto all’amministrazione Merola, che troverebbe solo un prosieguo in Lepore. Noi rappresentiamo tutti quei bolognesi che non appartengono alla Bologna salottiera della sinistra", ha rincarato Meloni.
 

Toni da chiamata alle armi, o meglio, da chiamata al voto, quelli utilizzati dalla leader di FdI fra lo scroscìo di applausi delle centinaia di presenti, accompagnati dalla convinzione che: "Il ballottaggio è possibile. Stiamo lavorando per questo e la piazza oggi (ieri, ndr) dimostra che la partita è tutt’altro che chiusa. Noi ci siamo per dare una risposta concreta e alternativa ai cittadini sui temi e problemi di questa città. Dal tram al Passante, sicurezza e mobilità". Obiettivo ballottaggio anche nel mirino del candidato Battistini, che parlando del destino delle elezioni ha garantito: "Dagli ultimi sondaggi a noi disponibili emerge che con una percentuale di votanti in città analoga a quelli delle ultime regionali, il ballottaggio è a un passo. Perciò, la campagna elettorale continua, senza urli, senza polemiche, ma a testa bassa per convincere i cittadini di Bologna che c’è un’alternativa alla sinistra".
 

Per il rush finale però, non è garantita ancora la contemporanea presenza dei leader nazionali della coalizione di centrodestra. La stessa Meloni ammette: "Per la chiusura della campagna stiamo valutando se essere insieme a Bologna. La campagna è stata molto breve e le agende sono piene. Inizialmente l’accordo era votare il 10 e non il 3 ottobre, ma anche questa volta la sinistra si è apparecchiata la data come più le era congeniale – attacca in chiusura –. Stiamo lavorando per incastrare l’agenda e fare le chiusure insieme, non sarà facile in tutte le piazze".