Bologna, 17 giugno 2021 - Prima scintille, poi la mano tesa alla collaborazione: a Villa Torchi è andato in scena l’ultimo duello (video) fra Matteo Lepore e Isabella Conti, i due candidati che domenica 20 giugno si contenderanno la guida del centrosinistra nella corsa a Palazzo d’Accursio. Un ultimo faccia a faccia ‘all’americana’, prima che a parlare siano i fatti, o meglio i voti, organizzato da il Resto del Carlino (video), introdotto dal direttore di QN Quotidiano Nazionale e il Resto del Carlino Michele Brambilla e moderato dal responsabile della cronaca di Bologna Valerio Baroncini.

Primarie Bologna: tra Conti e Lepore fuoco amico poi prove di intesa

Primarie, il confronto tra Matteo Lepore e Isabella Conti moderato da Valerio Baroncini

Dieci domande ciascuno, tre minuti di rispondere, una ultima occasione per toccare le corde dell’elettorato su cui contare per vedere prevalere la propria visione della città. Un dibattito aperto con temi di natura politica, dichiarazioni al veleno che non hanno mancato di accendere la sfida fra i candidati o il futuro di Conti e Lepore in caso di sconfitta e il loro nuovo posizionamento nella coalizione.

Al centro del dibattito il tema di sempre: Bologna e il suo bene. Isabella Conti e Matteo Lepore hanno risposto colpo su colpo con le proprie idee su sicurezza, periferie, traffico e Passante, fino alla squadra di governo ideale per tradurre sul campo della città metropolitana le necessità che il post-pandemia impone.

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Infine, un appello al voto di domenica, definita da entrambi i candidati "una festa", giocato ancora una volta più sui temi che sulla forza del singolo. E una parola del cuore, per inquadrare al meglio lo spirito che animerà i prossimi cinque anni del candidato sindaco per il centrosinistra che verrà. "Solidarietà", la scelta di Lepore, "cura" quella di Conti.

"Serve un rapporto sincero fra uomini e donne, una parità reale nelle scelte. Questo deve essere Bologna - ha spiegato l’assessore alla cultura -, un ‘Noi’ nel mezzo della pianura Padana. E ai seggi si voterà per questo, l’idea del noi, non per il valore dell’io".

"Bologna deve dimostrarsi capace di prendersi cura dei propri cittadini di tutta l’area metropolitana. Dai nidi liberi e gratuiti, a politiche per gli adolescenti, fino a investimenti con l’Università per sempre più studenti pubblici. Servono cura e coraggio", ha dichiarato invece la sindaca di San Lazzaro.

​Primarie inquinate?

Conti: "Non vedo il rischio di inquinamento di queste primarie, che sono invece un atto d’amore nei confronti della città per cui sento tanto entusiasmo. Non penso che ci saranno esponenti di centrodestra che verranno a votare. Le primarie sono aperte a tutti quelli che si riconoscono nei valori del centrosinistra e nella nostra proposta programmatica e valoriate".

Lepore: "Saranno primarie di festa. Un patrimonio da portarci dietro fino ad ottobre. Non mi è piaciuto che in queste settimane esponenti del centrodestra bolognese siano intervenuti esprimendo in certi casi una preferenza. Loro stanno scegliendo il proprio candidato all’interno di un palazzo, attendendo di sapere chi fra me e Isabella vincerà. Noi scendiamo in piazza, scegliendo in tanti e non in pochi".

Dopo le primarie

Conti: "Dopo domenica resterò leale al centrosinistra e disposta a sostenere Matteo Lepore nel caso in cui dovesse vincere. Sicuramente darò una mano per lottare contro una proposta di città ancorata ai valori di destra. In caso di sconfitta non mi dimetterò da sindaca di San Lazzaro, ma porterò a termine il mio compito. Se invece dovessi vincere, voglio presentarmi come una candidata di ponte e armonia per la città".

Lepore: "Sono partito da lontano, da settembre raccogliendo le firme come unico candidato Pd. E all’inizio avevo anche esponenti interni al partito contro. Poi in questo percorso a marzo ho fondato ‘Incontra Bologna’, il movimento simboleggiato dalla mascherina rosa, con cui sono riuscito a unire tantissime realtà del centrosinistra. Ho proposto la ‘Nuova fabbrica del programma’ come metodo per discutere i progetti che vogliamo mettere in campo per la città e penso a questo".

Sicurezza

Conti: "Piazza Verdi è un esempio del disagio della città, dello stato di inquietudine che si sta allargando sempre di più, arrivando a toccare anche una via importantissima come via Irnerio. Io voglio una città in cui nessuno dorma per strada, che abbia sviluppato un sistema di welfare che permetta a quelle persone di avere vera dignità. Perché non è solo questione di degrado. A Bologna serve un sindaco che sappia tenere il punto ai tavoli di ordine pubblico, un sindaco a cui stia a cuore la bellezza della città e che sappia impostare un percorso di recupero serio della devianza".

Lepore: "Anzitutto serve un sindaco che conosca la città e che sappia cosa si sta già facendo (afferma il candidato senza risparmiare una stoccata in replica, ndr). La sinistra deve occuparsi di sicurezza, non facendo finta, mettendo una camionetta in Piazza Verdi. Ma fare vera prevenzione alla base".

Periferie

Lepore: "Ribadisco la necessità di un sindaco metropolitano. La periferia non si limita solo alla città, ma arriva fino all’Appennino. Nel prossimo mandato avremo a disposizione 6 miliardi per i prossimi 5 anni. La mia proposta è di realizzare sei parchi urbani metropolitani, utili a congiungere i nostri quartieri. Serve poi un servizio metropolitano ferroviario efficace, servono medici di comunità per il ricambio generazionale, psicologi di comunità, e le case della salute che mancano".

Conti: "Per rilanciare le nostre periferie dobbiamo irradiare dal centro della città una rete infrastrutturale rapida, un servizio di trasporto pubblico efficiente ed economico, un servizio ferroviario metropolitano e puntare sulla medicina di prossimità (concorda sul tema con il proprio avversario la Conti, ndr). Poi bisogna articolare una proposta che coinvolga l’Università, impegnando i tirocinanti all’ultimo anno a sostegno del lavoro dei medici di base".

Traffico e Passante, i vecchi dolori di Bologna

Lepore: "Servono azioni concrete per convincere le persone a prendere sempre più spesso i mezzi, comodi, semplici ed ecologici. Per alimentare la transizione ecologica bisogna anche qui ragionare sulla città metropolitana e non limitarci al centro storico. Per quanto riguarda il Passante, siamo passati da un investimento di 600milioni a due miliardi, risorse dedicate a un progetto di copertura e mitigazione del Passante esistente, senza procedere alla cementificazione della Pianura o dell’Appennino".

Conti: "Il tema del traffico è enorme. A Bologna abbiamo una stazione ferroviaria metropolitana ma pochi passaggi e coincidenze. Se ci aggiungiamo due interventi come i tram e i lavori del ponte sul Reno e ancora il Passante, non si gira più. Dovremo implementare i servizi delle stazioni metropolitane e diventare la prima città con una flotta di soli autobus elettrici. Infine, occorre un accordo con il servizio taxi della città, per tutelare soprattutto le fasce più deboli e più fragili. Il Passante? Quando tramontò anche l’idea del Passante Nord prese piede l’ipotesi di farlo tutto interrato, il che ci avrebbe permesso di immaginare un futuro a emissioni zero più vicino. Invece si è scelto di intervenire sulla struttura esistente. Ma come hanno fatto a lievitare così i costi per due ponti in più?".

La squadra del futuro

Lepore: "Serve una squadra che sappia da dove partire già da ottobre. Una squadra composta per metà da donne e metà da uomini, paritaria, metà composta da esponenti della società civile e metà politici, con competenze nazionali e internazionali".

Conti: "Momenti straordinari necessitano di soluzioni straordinarie. Bologna deve collocarsi in ambito europeo in modo innovativo nei sistemi di welfare, con un progetto di formazione pubblica, sanitario e una serie di riforme strutturali legate alle infrastrutture verdi. Per farlo serve riappropriarsi di competenze eccellenti di tanti bolognesi che ora sono all'estero, penso a Paolo Natali".