Bologna, 19 luglio 2021 - La Lega accelera sulla scelta del candidato sindaco del centrodestra. Matteo Salvini – ieri a Ferrara, alla vigilia della tappa bolognese di oggi: alle 10 sarà in via Ugo Bassi al banchetto sul referendum per la Giustizia – conferma l’appoggio a Fabio Battistini, imprenditore già in campo da mesi con la sua lista civica. E auspica che la coalizione non si spacchi sulla scelta del nome.

Elezioni, Salvini su Battistini: "E' il nostro candidato, ma non l'impongo"

Il leader della Lega Matteo Salvini, ieri a Ferrara

"La sinistra ha scelto un candidato di apparato, c’è tanta voglia di cambiamento", afferma il leader del Carroccio. E ribadisce la posizione della Lega: "Credo che un civico sia l’espressione migliore, con i partiti che accompagnano. Io la mia idea l’ho da mesi. Fosse per la Lega saremmo partiti già tre mesi fa".

L’idea si chiama Battistini. La conferma era venuta ieri mattina da Andrea Ostellari, senatore e commissario del Carroccio in Emilia-Romagna. che postava su Facebook : "Da mesi Fabio Battistini ha dato la sua disponibilità, partiamo da qui. Tutto il centrodestra pensi ai bolognesi". "Siamo a fine luglio – commenta Salvini – e i bolognesi vogliono capire su chi costruire il cambiamento. Io non impongo niente a nessuno, ma spero che gli amici del centrodestra concordino sul fatto che bisogna partire. Ma diciamo che a Bologna c’è qualcuno che fa e qualcuno che disfa".

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Dopo settimane di impasse, in raltà sabato un’intesa sembrava raggiunta. I rumors di un ticket fra Battistini candidato sindaco e Ilaria Giorgetti, di Forza Italia, come sua vice, facevano pensare a un accordo risolutivo. Anche perché Fratelli d’Italia, come affermato lunedì scorso dalla stessa Giorgia Meloni a Bologna, "non pone veti né esprime preferenze".
Ieri mattina, però, la Giorgetti si è chiamata fuori. E si è tornati al punto di partenza. Con Forza Italia che ribadisce la proposta di Andrea Cangini, senatore, già direttore di Qn e Carlino .: "La nostra scelta per il candidato sindaco di Bologna resta Cangini", confermava ieri Antonio Tajani, vicepresidente del partito.


FdI – che pur non informata dagli alleati del possibile ticket Battistini-Giorgetti lo avrebbe avallato – ora sta valutando il da farsi. Fino all’ultimo, si fa sapere, si lavorerà per tenere unita la coalizione. Ma molto dipenderà dai toni e dalle modalità che oggi userà Salvini nel chiedere il sostegno a Battistini.

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Le diplomazie sono al lavoro per evitare una spaccatura che avrebbe una risonanza nazionale. Salvini lo sa. E predica unità. "Prima si parte e meglio è, con il centrodestra compatto: spero che nessuno abbia voglia di fare corse solitarie. La partita è aperta ovunque, anche a Bologna. Io conto che il centrodestra sia compatto, perché la compattezza e l’unità sono un valore aggiunto. Io sto cercando di tenere unito il centrodestra non solo a Bologna, ma in tutta Italia".

Stamattina, Battistini incontrerà Salvini al banchetto di via Ugo Bassi: "Lo invito a firmare per il referendum. È un atto di giustizia, non un atto di partito. È una scelta di buon senso e spero che il buon Fabio venga a firmare". Battistini ci sarà.

Salvini commenta anche lo sfogo di Battistini, che sabato – in un post su Facebook – aveva attaccato frontalmente i partiti di centrodestra. Che fra "tentennamenti, veti incrociati, litigi non celati" confermano "la loro incapacità conclamata a decidere. Ci siamo stancati! Bologna che vuole cambiare non ne può più di questo misero spettacolo sulla nostra pelle"". Salvini sorride. "Ha ragione lo capisco. Uno si mette a disposizione...".