Inzaghi durante Bologna-Crotone (
Inzaghi durante Bologna-Crotone (

Bologna, 4 dicembre 2018 – “Sono contento in particolare per lo spirito che i ragazzi oggi hanno messo in campo”. È fiducioso e prova a trasmetterne, di fiducia, Filippo Inzaghi al termine del match vinto in Coppa Italia contro il Crotone (FOTO), che qualifica il Bologna agli ottavi: ““Ho visto la squadra vogliosa e dobbiamo continuare sulla strada di oggi: volevamo passare a tutti i costi, ora ci attende un avversario di grande prestigio come la Juventus”.

Già perché il 13 gennaio – il campo ancora è da decidere – i rossoblù affronteranno la Juventus in una sfida che si presenta pressochè impossibile. Ma al momento la testa e i pensieri di Inzaghi e della sua squadra sono rivolti altrove: “Adesso torniamo con la testa al campionato, ad Empoli sarà molto importante e dobbiamo riprenderci. Mi auguro di riuscire a fare un’altra grande partita”. Una partita alla quale ci si aspetta un nutrito numero di supporters al seguito dei felsinei che, anche oggi, nonostante l’orario complicato e il clima rigido, hanno potuto contare su un discreto manipolo di tifosi: “Il lavoro mi dà serenità, a Bologna continuo a sentire un affetto smisurato nei miei confronti e la mia più grande preoccupazione è ripagarlo”.

L’unica “colpa”, se così la si vuole chiamare, imputabile ad Inzaghi quest’oggi è quella di aver voluto rischiare Santander in una partita che tutto sommato il paraguaiano poteva anche saltare, con conseguente infortunio – una contusione alla caviglia destra – che verrà valutato nei prossimi giorni: “Ho dovuto cambiare Santander per precauzione dopo una botta, spero non sia niente” dice il tecnico, che ha speso parole d’elogio anche per i due marcatori di giornata, Riccardo Orsolini e Diego Falcinelli. Sui due giocatori Inzaghi si è così espresso: “Orsolini continua a dimostrare le sue qualità, e oggi sono felice per Falcinelli perché per come lavora da inizio stagione si merita finalmente la gioia del gol”.

Domenica anche Inzaghi si aspetta il pienone di sciarpe e bandiere rossoblù sulle tribune del Castellani di Empoli: “Quanto a domenica, Spero che i nostri tifosi vengano in tanti ad Empoli, finora sono stati la nostra forza e ne abbiamo sempre bisogno, sperando di regalare loro una domenica felice”. In mix zone si presenta, assieme alla figlia, Diego Falcinelli, che oggi è finalmente riuscito a trovare per la prima volta la via del gol con la maglia del Bologna. Al giocatore è stato ovviamente chiesto quale fosse lo stato d’umore dopo il gol, arrivato tra l’altro contro la sua ex squadra: “Sono contento a metà, è stato un periodo brutto ma ci tenevo a fare bene. Ci dispiace per il momento e probabilmente non meritiamo tutti i tifosi che sono venuti a trovarci oggi. Domenica dovremo vincere”.

Sulla decisione di andare in ritiro Falcinelli è chiaro: “Siamo i primi a volerlo e se serve ci rimarremo anche un mese. Siamo in difficoltà, ma credo che non sia mai mancato l’atteggiamento”. In difficoltà lo è stato anche Falcinelli, soprattutto a causa del suo scarso feeling con il gol negli ultimi tempi: “Voglio fare di più, per uscire da questo momento dobbiamo lavorare. Oggi sono riuscito a fare gol, è stato importante sbloccarmi e spero di farlo anche in campionato, ma i problemi individuali non contano. L’importante è il bene del Bologna”.

Subito dopo Falcinelli si è presentato Angelo Da Costa, capitano nella sfida di questo pomeriggio contro i calabresi: “Oggi dovevamo ripartire, ciò che abbiamo fatto fino ad adesso non bastava. Questo è solo l’inizio. Non ci aspettavamo questa situazione, ora siamo più concentrati per fare bene”. Da Costa ha ritrovato il campo dopo parecchio tempo: “Quando ci si mette la maglia del Bologna è sempre un’emozione unica. Sono contento per la vittoria, ma abbiamo la testa già a domenica. Dobbiamo rinascere, rimboccarci le maniche ed uscirne. Una partita così ci da fiducia per poter scrivere una nuova fine”. Anche Da Costa è sicuro che un punto così basso difficilmente il Bologna potrà nuovamente toccarlo: “Questo è il fondo, non possiamo andare più a fondo di così. Il problema è che quando sbagliano i singoli non riusciamo a metterci una pezza. Fino ad ora ci è mancata la voglia di continuare a migliorare”.

Massimo Oddo, che dello stadio Dall’Ara non ha un ricordo felicissimo, soprattutto dopo la finale playoff di Serie B persa proprio a Bologna quando era alla guida del Pescara, ha così commentato la sconfitta subita per mano dell’amico Filippo Inzaghi: “Abbiamo giocato contro una squadra di Serie A. Dobbiamo uscire da questo momento negativo soprattutto per i risultati, abbiamo sempre fatto buone prestazioni, ma dobbiamo fare di più e uscire da questo tunnel. L'ultima cosa da ricercare adesso è il gioco, non c'è tempo e per fare questo dovrei prendere una squadra da inizio anno. Se ci mettiamo che la testa non è serena è ancora più difficile, l'unico presupposto che mi pongo è dare una mentalità diversa, giocare con grinta e carattere perché è l'unica via per risollevarsi”. Parole d’ordine: risollevarsi. Per entrambe le squadre.