Nicolas Viola, 32 anni, nelle ultime due stagioni ha giocato con la maglia del Benevento
Nicolas Viola, 32 anni, nelle ultime due stagioni ha giocato con la maglia del Benevento

Bologna, 19 ottobre 2021 - E’ caccia a un centrocampista svincolato. Da quando Riccardo Bigon è direttore sportivo del Bologna, mai il club si era rivolto a giocatori senza squadra, preferendo valorizzare prodotti del settore giovanile o fare di necessità virtù, attendendo gennaio o l’estate. Ma la situazione di emergenza con cui sono chiamati a confrontarsi questa volta il Bologna e Mihajlovic è del tutto eccezionale. Così, l’uomo mercato si prepara a un cambio di strategia. Il Bologna draga il mercato dei centrocampisti e un paio di idee intrigano tanto la dirigenza quanto il tecnico.

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La prima porta a Nicolas Viola (32), mezzala mancina nelle ultime due stagioni a Benevento: 9 reti in serie B, 5 e un assist in 17 presenze in quella scorsa, nella massima serie. Una proprio a Bologna e costò un pareggio dal sapore di beffa. Non l’ha dimenticato il Bologna, che all’indomani del pari di Udine si ritrova a fare i conti con i 4 mesi di stop di Kingsley e uno Schouten che resta un punto interrogativo e ormai fuori da due mesi.

Restano i soli Soriano, Svanberg e Dominguez a disposizione, con Vignato adattabile, ma non proprio a suo agio in mezzo. La coperta è corta, così i contatti sono iniziati nella giornata di ieri e saranno approfonditi oggi: se la richiesta di Viola alla voce contratto non sarà esosa, il Bologna potrebbe anche affondare il colpo, ma i conti saranno fondamentali, considerato che il Bologna ha già un monte ingaggi che sfora i 50 milioni e con diversi esuberi in rosa (Falcinelli, 900mila euro di ingaggio il più alto). Viola è stato cercato anche dalla Salernitana e nelle ultime ore ha preso tempo, perché Bologna per lui è la prima opzione: i contatti di oggi potrebbero essere decisivi.

C’è pure un secondo nome, nella lista di diesse e allenatore: Fernando (29 anni), brasiliano con un passato in nazionale (8 presenze), che ha vestito le casacche di Gremio, Shaktar, Sampdoria, Spartak Mosca e Beijing Guoan: d’altronde, dopo la cessione di Tomiyasu, il visto per l’ingaggio eventuale di un extracomunitario non è un problema.
Pure lui ha conosciuto il campionato italiano nella stagione 2015-16: perché se innesto ci sarà, dovrà essere calciatore che conosca la serie A per facilitarne l’inserimento, già di per sè complicato alla voce condizione e amalgama quando si parla di svincolati.

Ma l’ingaggio di quest’ultimo è elevato e l’operazione è considerata complicata. Arrivasse Viola, l’operazione confermerebbe anche l’intenzione di proseguire sullo spartito del centrocampo a 3 o a 5 e di accantonare, almeno in questa fase, il 4-2-3-1 che è stato il marchio di fabbrica del Bologna di Sinisa nelle prime tre stagioni, mentre Fernando rappresenterebbe il classico mediano: ma in quel ruolo c’è Dominguez e il Bologna spera comunque di recuperare Schouten, altro motivo che spinge Viola in pole position in vista dei contatti odierni che potrebbero avvicinare le parti anche sul piano economico.

Nell’attesa, il Bologna e Viola si cercano e la fumata bianca non sembra lontana, sulla base di un contratto fino a fine stagione con opzione per la prossima.