Filippo Inzaghi (foto Lapresse)
Filippo Inzaghi (foto Lapresse)

Bologna, 13 gennaio 2019 - Cerca del positivo dalla gara di oggi Filippo Inzaghi, nonostante la sconfitta (FOTO) di stasera contro la Juventus: “La squadra ha fatto una buonissima partita. Andare sotto con un gol del genere ammazzerebbe anche un toro. Potevamo anche pareggiare, abbiamo subito poco e non ricordo parate eclatanti di Da Costa. Abbiamo messo minutaggio nei nostri giocatori e nel secondo tempo siamo migliorati, dispiace perdere per due gol incredibili ma ripartiamo da quanto di buono fatto per arrivare alla trasferta contro la Spal che per noi deve essere vissuta come una finale”.

Sul mercato Inzaghi ha le idee chiare, anche dopo la prova di stasera di Soriano e Sansone: “Sono contento di quanto hanno messo in campo, sono elementi importanti per noi e ho voluto tenerli in campo per novanta minuti, spero che domenica a Ferrara crescano ancora di condizione. Le mie idee di mercato collimano con quelle della società, se arriveranno giocatori saranno di questo tipo, che fanno la differenza”. “Domenica non ci sono scuse, bisogna vincere”, la frase finale del tecnico rossoblù.

In mix zone si è presentato Erick Pulgar, fresco di rinnovo contrattuale fino al 2022: “Abbiamo fatto il possibile contro una grande squadra, nel secondo tempo in particolare ci siamo presentati più volte davanti alla porta della Juventus ma ci è sempre mancato l’ultimo passaggio che poteva renderci pericolosi. Prendiamolo come un buon lavoro per migliorare in vista di una gara fondamentale, domenica prossima”.

Il cileno ha confermato, una volta di più, la coesione di questo gruppo, soprattutto attorno al mister: “Crediamo molto in questo gruppo e nell’allenatore, dobbiamo rimanere uniti, dipende tutto da noi. La squadra è pronta per le prossime battaglie, dobbiamo continuare a lavorare con convinzione. Sappiamo che uniti possiamo salvarci”.

La chiusura è dedicata proprio al rinnovo, che lo ha legato al club rossoblù e alla città per altri tre anni, anche se Pulgar ha una visione abbastanza chiara in merito: “Personalmente sto bene e sono felice a Bologna, è da quando che sono arrivato qui che lavoro per avere un ruolo sempre più importante in questo gruppo indipendentemente dal rinnovo del contratto”.

Assieme al centrocampista cileno anche Godfred Donsah, oggi al rientro dopo l’infortunio di quest’estate: “Dopo sei mesi lontano dal campo sono contento di essere tornato in una gara contro un avversario importante come la Juventus. Peccato per il risultato, ho visto anche cose buone soprattutto nel secondo tempo. Abbiamo fatto il nostro e dobbiamo seguire questa strada per ripartire e invertire la rotta in questa seconda fase di campionato”.

Il ghanese è altresì convinto di poter centrare l’obiettivo salvezza a fine anno: “Io e i miei compagni siamo certi di poter fare bene, vogliamo farlo soprattutto per i nostri tifosi, sempre presenti. I tifosi vogliono vedere qualcosa e quello che stiamo facendo non basta dobbiamo riportare loro il sorriso”.

Dritto al punto Massimiliano Allegri, che pare già concentrato sulla Supercoppa di mercoledì: “I ragazzi hanno giocato bene con un bell’approccio all’inizio, poi abbiamo sbagliato due o tre situazioni per fare il secondo gol. Nel secondo tempo la squadra è rientrata bene e ha chiuso la partita”.

Chi ha disputato sicuramente una grande partita è stato Kean, autore del gol che ha chiuso la gara: “Kean è un ragazzo giovane che va lasciato crescere, è un giocatore della prima squadra che ci può dare una mano, quando gioca l’occasione da gol ce l’ha sempre”.

Tema delicato quella che riguarda Leonardo Spinazzola, oggi al suo debutto stagionale dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori nella prima parte di stagione e sempre più frequentemente accostato al club rossoblù: “Ha fatto una buona partita per essere la prima, è un giocatore importante e al momento rimane con noi. Se troviamo un sostituto possiamo pensare di mandarlo a giocare”. Situazione non del tutto spenta ma sicuramente raffreddata, con i prossimi giorni che sicuramente saranno decisivi per l’evolversi della trattativa.