Bologna-Cagliari 2-0, Sinisa Mihajlovic (FotoSchicchi)
Bologna-Cagliari 2-0, Sinisa Mihajlovic (FotoSchicchi)

Bologna, 10 marzo 2019 – “Ciò che ho visto di diverso è lo spirito, quello su cui abbiamo lavorato in settimana”. È questo su cui ha voluto insistere Sinisa Mihajlovic nel post partita, al termine della gara vinta dal suo Bologna contro il Cagliari che ha permesso ai rossoblù di tornare a sperare nella salvezza conquistando tre punti importantissimi. Sul match di oggi il tecnico ha poi proseguito: “Non è la prima volta che la squadra che gioca contro di noi ha come migliore in campo il portiere. Nelle altre partite, nei momenti di sofferenza, abbiamo subito gol; oggi ci sono state situazioni in cui siamo stati un po’ fortunati, ma non ho mai avuto l’impressione di perdere la partita, ho visto un gruppo unito e coeso, ognuno di loro ha dato qualcosa in più che ci ha permesso di portare a casa tre punti”.

Fino al momento del secondo gol i due giocatori apparsi maggiormente in difficoltà erano stati Sansone e Soriano, poi bravi a confezionare il raddoppio; il tecnico serbo ha voluto spiegare perché ha voluto tenerli in campo per quasi tutto il match: “I giocatori di qualità li devo tenere in campo, senza qualità è difficile vincere. Sansone lo volevo cambiare, ma più avanti, come poi ho fatto, Soriano non lo volevo cambiare, anche nelle altre partite ha avuto occasioni da gol e oggi ha segnato e sono contento. Se hai qualità, hai possibilità di vincere”.

Ma per il Bologna non c’è tempo per rilassarsi: sabato sera i rossoblù saranno ospiti del Torino e per Mihajlovic si tratta di una sorta di tuffo nel passato, visti i trascorsi come allenatore dei granata. Per il tecnico, però, non c’è motivo di preoccuparsi: “Sarà una partita difficile, loro lottano per l’Europa League, noi per non retrocedere. Ma abbiamo tutte le carte in regola per metterli in difficoltà e portare a casa punti, sicuramente non andiamo là per subire. Andiamo là con questo spirito”.

Chi rischia di saltare la trasferta è Federico Santander che è uscito nel primo tempo a causa di un trauma contusivo alla spalla sinistra; le sue condizioni verranno valutate nei prossimi giorni, con la speranza che il paraguaiano possa esserci contro il Torino.

L’analisi di Mihajlovic si è poi spostata su Blerim Dzemaili, titolare per la seconda volta di fila e autore, anche oggi, di una prova sopra le righe: “Lui ha giocato come interno, ha caratteristiche diverse da Poli: l’ho scelto per scelta tecnica, mi serviva un giocatore che giocasse la palla in avanti e che potesse cambiare il gioco sugli esterni. Lui è un giocatore importante quando sta bene fisicamente e soprattutto mentalmente. A me interessa ciò che mi può dare, non quello che è successo prima. Anche la difesa si è comportata bene, hanno fatto una buona prestazione. Quello che è stato diverso dalle altre volte e sui cui abbiamo lavorato è stato lo spirito”.

Due giocatori meritevoli di attenzione sono sicuramente Pulgar, che ha portato in vantaggio i rossoblù con il calcio di rigore battuto nel primo tempo, e Lyanco, che ha saputo ritrovarsi dopo la prestazione opaca di Udine: “Abbiamo in squadra due, tre rigoristi, ho detto che tra lui, Dzemaili e Sansone scegliessero loro chi dovesse tirarlo, senza litigare. Pulgar ha calciato il penalty meglio che in allenamento, con grande freddezza. Lyanco? È brasiliano, niente da fare. Quando gli parl,o gli dico che se non usa la testa i suoi pregi diventano difetti. Quando ha tirato mi sono messo a ridere, perché è fatto così. Se riesce a giocare con continuità diventa più forte di tutti, ma deve eliminare queste giocate”.

Roberto Soriano è stato tra i protagonisti: “Un giorno bellissimo per tutti noi. - ha detto ai microfono di Dazn -. Sono felice per aver ritrovato il gol che aspettavo da tanto, abbiamo dato una piccola gioia ai nostri tifosi che come si è visto sono la vera forza del Bologna”. Il cammino per la salvezza deve iniziare e ripartire dalla partita di oggi: “La strada è ancora lunga, oggi qualcosa abbiamo migliorato perché abbiamo iniziato a concretizzare qualche occasione da gol. Ci siamo espressi meno bene rispetto alle ultime uscite ma i tre punti sono troppo importanti”.Poi, un augurio per il futuro: “Qui c’è gente straordinaria, a Bologna io mi trovo benissimo e mi auguro che questo sia solo l’inizio”.

In mix zone si sono invece presentati Nicola Sansone, bravo a servire l’assist per il raddoppio di Soriano, ed Erick Pulgar, che ha saputo realizzare il primo rigore concesso ai rossoblù in campionato. L’esterno offensivo, bravo a trovare lo spunto giusto nel secondo tempo, si è ovviamente detto molto felice del successo sul Cagliari: “Finalmente una vittoria in casa, ora continuiamo su questa strada. Questi tre punti ci volevano per il morale e per i nostri tifosi che con la loro presenza in massa ci hanno lanciato un messaggio, noi abbiamo risposto sul campo: se stiamo uniti tutti assieme possiamo uscire dalla zona retrocessione”.

Il legame calcistico e umano che lega Sansone a Soriano è forte, e oggi dai loro piedi è nata la rete che ha messo in archivio il match: “Oggi ho fatto un assist a Roberto che da tanto tempo cercava il gol. L’importante comunque è la vittoria, siamo tutti ottimi attaccanti, ognuno dà il suo contributo. Noi andiamo sempre in campo per vincere, ma oggi più del solito avevamo l’unico obiettivo della vittoria”.

La battuta finale è rivolta all’importante match di sabato, con i rossoblù che saranno di scena a Torino: “Sabato ci aspetta la trasferta di Torino: sarà una gara difficile perché loro sono molto compatti e subiscono poche reti, potremo farci valere”.

Il centrocampista cileno, bravo a spiazzare Cragno, ha detto la sua sul rigore che ha portato in vantaggio i rossoblù: “Sono contento per il gol: ringrazio Dzemaili che aveva preso il pallone per tirare, gli ho chiesto se potevo tirare io e mi ha detto subito di sì. Però sono contento soprattutto per i tre punti, oggi era fondamentale vincere”.

Una partita forse meno ricca di occasioni quella che ha saputo offrire oggi il Bologna ai suoi tifosi, ma che comunque i rossoblù hanno saputo portarsi a casa: “Forse abbiamo creato meno occasioni rispetto alle partite precedenti, ma siamo stati più concreti, chiudendo la partita sul 2-0”.

La chiusura di Pulgar sul finale di campionato è chiara e diretta: “Noi ci crediamo. E ci crede la gente che oggi ha riempito lo stadio ed è stata una spinta in più”.

In sala stampa Maran, tecnico del Cagliari, ha così commentato la sconfitta dei suoi: “Fino al colpo di testa di Joao Pedro abbiamo fatto bene, le occasioni più belle le abbiamo avute noi. Quando ho deciso di cambiare modo di affrontarla siamo peggiorati, è un peccato perché nella prima parte abbiamo avuto occasioni per passare in vantaggio e pareggiare. Il rigore? Non l’ho rivisto, non posso giudicare. Il Bologna nelle altre partite era stato sfortunato, questa sfortuna oggi non l’ha avuta”.