Stefano Denswil in allenamento (foto Shicchi)
Stefano Denswil in allenamento (foto Shicchi)

Castelrotto (Bolzano), 15 luglio 2019 - L'obiettivo è duplice, personale e di squadra: "In Italia ci sono i difensori migliori e sono qui per misurarmi con questa nuova realtà: ma pure per andare in Europa con il Bologna nel giro di tre anni, entro la fine del mio contratto". Diretto e sincero: si presenta così Stefano Denswil, il difensore arrivato dal Bruges per prendere il posto di Lyanco, rientrato a Torino. 

Ma la realtà racconta pure dei problemi di salute (foto) di Sinisa Mihajlovic (video) e Stefano, seppure non possa avere ancora un rapporto profondo con il tecnico, ha già capito quanto abbia inciso sulla squadra nel recente passato: "Se sono qui è anche per le parole meravigliose che ha speso Dijks su di lui, a livello tecnico e umano. Siamo stati tutti molto toccati dalla chiacchierata che abbiamo avuto con lui sabato. Ma gli abbiamo fatto una promessa. Siamo tutti pronti a buttarci nel fuoco per il mister. E la settimana di lavoro in città che ho fatto con lui mi ha fatto capire perché ci sia questo tipo di attaccamento. Daremo il massimo, lui sarà sempre con noi".

Intanto Denswil è già a conoscenza di cosa Mihajlovic si aspetti da lui: "Sono un difensore olandese di scuola Ajax, dove ci impostano per dialogare con i centrocampisti e uscire palla al piede. Questo è ciò che dovrò fare e per riuscirci è che impari e assimili le parole chiave del calcio: sali, uomo, solo". Nel tempo libero sa già che fare: "La mia passione è la Kick Boxe. Ho un amico professionista e ho iniziato ad allenarmi a 17 anni. Mi piace, serve per tenermi in forma". E il fisico effettivamente  è tirato a lucido.