INTER   BOLOGNA  esultanza finale
INTER BOLOGNA esultanza finale

Milano, 5 luglio 2020 – Fermi tutti, ci pensano i Musa: due gol nel giro di pochi minuti, firmati dai gambiani Juwara (al primo gol in A, il primo giocatore nato dopo il 2000 a segnare col Bologna) e Barrow, che mette a segno la sua sesta rete in campionato, per mettere ko l’Inter e portarsi a casa tre punti d’oro, per come la partita si era messa (foto).

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Già perché a sbloccare la gara ci aveva pensato Lukaku – disattento Denswil in marcatura – con Pairetto che nel secondo tempo, aveva prima deciso di espellere Soriano a causa di una parola di troppo (pare gli abbia detto "sei scarso"), e poi di mandare dal dischetto Martinez, neutralizzato da Skorupski. Poi, semplicemente, il Bologna sale in cattedra, anche grazie ai cambi, e manda l’Inter fuorigiri grazie agli ingressi degli enfant terribles rossoblù, con Bastoni che non regge Juwara e si guadagna lo spogliatoio anzitempo. Così come un anno e mezzo fa, l’Inter cade in casa sua, affondato dal Bologna: Mihajlovic festeggia, nonostante un Pairetto mediocre, e porta a Casteldebole tre punti che valgono tantissimo. 41 punti in classifica, e mercoledì arriva il Sassuolo. 

Mihajlovic opera tre cambi rispetto alla gara contro il Cagliari: Palacio e Bani rimangono in panchina, con Barrow e Denswil al loro posto, e con Medel frenato dalla lombalgia e sostituito da Nicolas Dominguez. Il Bologna è costretto a partire arroccato, soffrendo la pressione interista, e rischiando il gol prima con un retropassaggio di Dijks pericoloso e disinnescato da Skorupski; poi, dal quarto d’ora circa, il Bologna ci prova, con Sansone e Barrow, ma è l’Inter che trova la via del vantaggio, con Lukaku che ribadisce in rete la conclusione risputata in campo dal palo di Martinez.

Young sfiora l’eurogol dopo un tunnel a Tomiyasu, Danilo salva in spaccata su un Martinez scatenato ma è Orsolini ad avere una chance clamorosa sul suo sinistro, ma l’ex Atalanta ed Ascoli non riesce a punire Handanovic dopo uno splendido filtrante di Soriano. Primo tempo che si chiude sull’1 a 0, con il Bologna che non capitalizza l’unica occasione avuta e con l’Inter che, soprattutto sulle fasce, dimostra di potere fare male.

La ripresa si apre con la grinta e la determinazione di Barrow che, dopo sette minuti, prende la mira e scarica un destro violento, che si infrange sul palo lasciando Handanovic senza possibilità di intervenire; poco dopo è Soriano che, per colpa di una battuta di troppo nei confronti di Pairetto – si pensa a un “sei scarso” nei confronti dell’arbitro – dopo un fallo fischiato contro il trequartista rossoblù, viene espulso dal direttore di gara “per una parola che è scappata in campo”, come sottolineato da Bigon.

Poco dopo il Bologna rischia il tracollo: fallo di Dijks su Candreva, calcio di rigore, e penalty di Martinez respinto da Skorupski, che si supera anche sulla ribattuta di Gagliardini, evitando il doppio svantaggio. Mihajlovic pesca dalla panchina a 25’ dalla fine, inserendo Palacio, Juwara e Bani, ed è proprio dai piedi del giovane attaccante che arriva il pareggio del Bologna, con una staffilata di mancino da appena dentro l’area che l’ex Chievo mette a fil di palo, segnando la sua prima rete in Serie A.

Ma è sempre lo stesso Juwara che, due minuti dopo, spedisce Bastoni sotto la doccia, facendo guadagnare al centrale il secondo giallo di giornata e concludendo anzitempo la sua partita. E poi, è Bologna-show: pallonetto delizioso di Dominguez a scavalcare la difesa, al volo ci va Barrow che infila Handanovic sotto le gambe e porta i suoi davanti. Nel finale gran giocata di Svanberg, che imbarazza de Vrij, e spazio anche per Baldursson, che accumula i suoi primi minuti da quando il campionato è ricominciato, e occasionissima per Sanchez, che si mangia il pareggio con un tiro masticato, e occasione per la doppietta di Juwara, che scherza con chiunque vesta di nerazzurro passi dalle sue parti: monumentale, invece, Skorupski, che tiene al riparo la sua porta, anche nel recupero, e si fa protagonista di una vittoria da squadra di carattere e paziente, che non affonda neanche sotto i colpi degli avversari.

A San Siro è 1 a 2, il Bologna passa, l’Inter rimane ferma al palo.

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