Roberto Donadoni (LaPresse)
Roberto Donadoni (LaPresse)

Bologna, 16 gennaio 2017- Dopo la vittoria di sabato in campionato il Bologna è pronto a tuffarsi sulla Coppa Italia. Domani sera a San Siro i rossoblù affronteranno l'Inter, nella gara valida per gli ottavi di finale. “Dovremo fare di necessità virtù - spiega Roberto Donadoni alla vigilia della sfida -. Abbiamo difficoltà oggettive date dalle assenze di Gastaldello, Torosidis, Helander e Ferrari (che sconterà domani l'ultima giornata di squalifica in Coppa Italia ndr) oltre a quelle di chi sta recuperando come Verdi, Sadiq e Petkovic, ma si gioca sempre 11 contro 11. Noi dobbiamo cercare di fare la gara al meglio per rendere loro la vita difficile”.

I nerazzurri sono in un ottimo momento di forma: “L'Inter-dice Donadoni- sta facendo bene, sta trovando la quadratura ed è accompagnata da uno spirito positivo, grazie ai risultati. Queste sono componenti che vanno a rendere più interessante questa partita”. Il nuovo tecnico Pioli sta già raccogliendo i frutti del suo lavoro e Donadoni vuole che anche i suoi ragazzi prendano spunto dal nuovo modo di giocare dell'Inter: “A Pioli nessuno ha regalato niente e gli va riconosciuto quanto di buono ha fatto e sta facendo. La sua squadra appena perde palla cerca subito di recuperarla e di buttarsi in avanti. Noi nella nostra dimensione dobbiamo cercare di fare la stessa cosa e di essere sempre orientati in avanti”.

Una partita, quella di domani sera, da dentro o fuori che dà grandi stimoli. Stimoli che Donadoni vuole mantenere vivi anche in campionato. Con i 3 punti di Crotone e con il raggiungimento della salvezza che sembra ormai cosa fatta, sotto le Due Torri si respirano infatti pessimismo e grigiore: “Avverto e leggo una specie di rassegnazione, ma perché dobbiamo essere rassegnati? - si chiede il tecnico che vuole scacciare la nebbia da Casteldebole -. Già il fatto di usare il sembra o il condizionale dimostra che pensare di aver raggiunto il nostro obiettivo primario è sbagliato e poi noi abbiamo bisogno di stimoli e dobbiamo essere positivi e costruttivi. Questa squadra ha dei limiti e dei difetti come tutte le squadre, ma ha anche tanti pregi che dobbiamo sfruttare per fare il massimo”.

“Qui -continua- c'è chi tutta la settimana suda e si spacca metaforicamente le gambe non certo per andare a fare le passeggiate in giro per l'Italia la domenica. A me piace guardare chi sta davanti a me e tra virgolette sono invidioso di loro. Nel mondo dello sport e della vita in generale devo essere scontento di chi fa meglio di me, perchè io mi reputo allo stesso livello e voglio dunque fare qualcosa di più di quello che sto facendo. Se nel girone di andata abbiamo fatto 23 punti dobbiamo cercare di remare per farne 25/26 nel ritorno. Quest'anno abbiamo una nostra dimensione e dobbiamo fare il meglio possibile, poi dalla prossima estate potremo costruire qualcosa di più”.

Crescita che avverrà gradualmente passo dopo passo: “Se guardo fuori da queste mura della sala stampa vedo e capisco cosa la Società sta facendo ed investendo ristrutturando il centro sportivo. C'è chi si chiede perché non venga acquistato Benzema per puntare subito all'Europa, piacerebbe anche a me allenarlo, ma so qual è la nostra dimensione e bisogna crescere step by step”.