Bologna, 4 luglio 2020 – Di nuovo l’Inter sul cammino del Bologna, quasi 500 giorni dopo da quella gara che inaugurò la seconda avventura di Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Bologna: “Servirà una partita quasi perfetta, e che loro non siano in giornata giusta. Noi andremo là e cercheremo di fare la nostra partita: loro sono più forti di noi, ma il calcio è bello perché non si sa mai che cosa può succedere. Sono fiducioso, cercheremo di portare a casa il risultato”.

Trasferta a Milano, sponda Inter, che vedrà il Bologna impegnato domani pomeriggio, alle ore 17.15, a San Siro, covo dei nerazzurri, dopo il pareggio contro il Cagliari in settimana che ha mostrato passi in avanti dal punto di vista del gioco: “Siamo una squadra che corre tanto e bene, ma dobbiamo anche giocare meglio. Col Cagliari abbiamo fatto una bella gara, se mi dovessi soffermare solo sul risultato sarei arrabbiato, ma non lucido. Non sempre quello che fai ti porta al successo, l’importante è essere sulla strada giusta. Sappiamo che dobbiamo migliorare, ora abbiamo iniziato a lavorare sui dettagli che fanno la differenza, per quanto riguarda la concentrazione, le marcature, i passaggi… Siamo in crescita”.

Ma è un Bologna che dovrà ancora fare a meno di 4 giocatori – Poli, Mbaye, Santander, Skov Olsen – fermati da piccolo infortuni muscolari: “Con tre partite in una settimana, la scelta è poca scelta, su Tomiyasu e Orsolini non abbiamo cambi, e sono giocatori che hanno sempre giocato 90 minuti; cercheremo un po’ di risparmiarli, soprattutto per potere vedere tutti all’opera e valutare chi l’anno prossimo può rimanere e fare parte del Bologna e chi no. Queste partite sono importanti anche per me per avere idee più chiare sull’anno prossimo”.

Un Mihajlovic che svela la ricetta per riuscire a trarre il massimo dai suoi giocatori e che spiega come la parola appagamento non debba essere di casa a Casteldebole: “Un allenatore deve trovare la medicina giusta per ogni giocatore. Bisogna trovare il modo migliore per tirare fuori il loro massimo e valorizzarli, dal punto di vista tecnico e umano. Con Barrow parlo spesso, è un giocatore che se dovesse migliorare caratterialmente potrebbe fare la differenza in tutte le squadre: stiamo lavorando su quello, come con lui così come tutti gli altri giovani. Abbiamo ancora 9 giornate: ho parlato con la mia squadra, ho detto che le brutte figure non le voglio fare. Al gruppo non ho mai chiesto di vincere una partita, ma di fare una buona prestazione e di avere l’atteggiamento giusto. Chi giocherà darà il massimo, se non sarà così ci saranno conseguenze che loro conoscono. Appagamento? Non ci succederà”.

E infine il cronico problema della difesa ‘bucata’ e delle tante chance, durante la partita, non capitalizzate: “Noi abbiamo sempre giocato bene, creato tanto ma anche sbagliato tanto. Sbagliamo troppe occasioni e questo ci penalizza: visto che dietro i gol li prendiamo e dobbiamo sempre farne uno in più, se crei occasioni e non le concretizzi diventa dura. Noi sappiamo quello che dobbiamo fare, che le cose non vengono subito perfette, ma bisogna continuare a crederci e a lavorare, avendo sempre fiducia in sé stessi. Il lavoro alla fine ripaga sempre, e arrivano fiducia e consapevolezza nei propri mezzi: dobbiamo migliorare e miglioreremo anche da quel punto di vista”.

Questi invece i convocati di Sinisa Mihajlovic, che per la gara esterna contro l’Inter – che sarà diretta da Pairetto di Nichelino – potrà fare affidamento sugli stessi giocatori chiamati contro il Cagliari, senza poter contare su alcun recupero. Questa la lista completa:

Portieri: Da Costa, Sarr, Skorupski.
Difensori: Bani, Bonini (6), Corbo, Danilo, Denswil, Dijks, Krejci, Tomiyasu.
Centrocampisti: Baldursson (34), Dominguez, Medel, Schouten, Soriano, Svanberg.
Attaccanti: Barrow, Cangiano (29), Juwara (26), Orsolini, Palacio, Sansone.