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27 apr 2022

Bologna Fc Inter 2-1, Sansone e Arnautovic firmano l'impresa

Due gol gelano i nerazzurri, partiti fortissimo con un gol al 3'. Nicola: "Vogliamo dare una mano a Mihajlovic"

giacomo guizzardi
Sport
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Arnautovic ha firmato il gol del pareggio (Fotoschicchi)

Bologna, 27 aprile 2022 - Con gli occhi dell’Italia calcistica addosso, il Bologna onora il suo campionato ed entra prepotentemente, nei panni di attore non protagonista, nella corsa scudetto: al Dall’Ara l’Inter di Inzaghi, nella serata del recupero dopo il rinvio del match per covid, passa in vantaggio dopo tre minuti, accarezzando la possibilità di scavalcare in classifica i cugini. I rossoblù, dopo un inizio choc, aggiungono ulteriori dosi di imprevedibilità ad una gara inizialmente programmata per gennaio ma giocatasi, dopo ricorsi vari da parte dei nerazzurri, solo questa sera. Al vantaggio nerazzurro con Perisic il Bologna prima trova il gol del pareggio con il tredicesimo sigillo di Arnautovic e poi, nella ripresa, addirittura il 2 a 1: Sansone ringrazia Radu per una topica colossale e segna per la seconda gara di fila. L’Inter si ferma a Bologna, i rossoblù fanno felici Mihajlovic e il Dall’Ara.

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La partita

Mihajlovic sceglie Barrow come partner d’attacco di Arnautovic, preferendo il gambiano a Sansone e Orsolini. In mezzo Svanberg vince il ballottaggio con Dominguez. Nell’Inter alza bandiera bianca Handanovic: in porta ecco Radu, alla prima presenza stagionale in campionato. Tre minuti sul cronometro e Perisic abbatte le difese del Bologna: il croato salta con un tunnel Barrow e calcia forte sul primo palo, senza che Skorupski possa arrivarci. Al 9’ i nerazzurri hanno già la possibilità di raddoppiare, ma Martinez sbaglia clamorosamente la conclusione, spedendo alle stelle un pallone dal limite. L’argentino, al 18’, ha altre due possibilità di graffiare: prima viene murato da Soumaoro, poi non inquadra lo specchio di prima intenzione, calciando a lato.
Il Bologna sembra sul punto di crollare, ma basta una giocata per rimettere in discussione tutto: cross dalla sinistra di Barrow, Arnautovic svetta su Dimarco e Perisic e insacca la sua tredicesima rete in campionato, fissando il punteggio sull’1 a 1. Gli ospiti si lasciano sorprendere dal pareggio, ma provano comunque a organizzarsi: al 33’ Dumfries mette fuori di testa su suggerimento di Arnautovic, mentre dieci minuti dopo il Bologna prova a segnare il raddoppio utilizzando lo stesso schema visto in occasione dell’1 a 1, ma Radu non si fa sorprendere. Nel finale Theate risolve una situazione complicata in mezzo all’area di rigore dopo un angolo interista: il belga calcia lontano e allontana le paure.

La paura principale, ad inizio ripresa, si chiama Dimarco, lasciato spesso libero di avanzare e in grado, nei primi 7’ di gioco, di creare qualche grattacapo a Skorupski, che riesce però a salvarsi. Al 10’ è invece Correa, fino a quel momento invisibile – e sostituito poco dopo – a salire in cattedra: suo il colpo di testa che costringe il polacco al tuffo per salvare la sua porta. Il Bologna torna ad uscire, e lo fa grazie al lavoro di Barrow e Arnautovic, che al 12’ chiudono in triangolo con il gambiano che calcia però altissimo dal limite. Al 15’ Theate è chiamato alla chiusura salva partita su Dumfries, mentre a metà ripresa Soriano e Svanberg vengono richiamati in panchina: al loro posto dentro Aebischer e Dominguez.

Al 37’, però, ecco l’errore che non ti aspetti da una squadra che lotta per vincere lo scudetto: rimessa laterale innocua per l’Inter affidata a Darmian, che decide di andare da Radu. Il portiere rumeno, però, liscia completamente il pallone davanti alla linea di porta, e a quel punto è facile per Sansone, al secondo gol consecutivo, trovare la rete che vale il 2 a 1. A 5’ dal termine Dominguez salva tutto sul colpo di testa di D’Ambrosio, sostituendosi a Skorupski, con Arnautovic pochi minuti dopo che alza bandiera bianca. Le barricate dei rossoblù, invece, non cedono: i padroni di casa festeggiano, l’Inter vede allontanarsi lo Scudetto.

Bologna Inter 2-1, il tabellino

Bologna (3-5-2): Skorupski; Soumaoro, Medel, Theate; De Silvestri, Soriano (21’ st Dominguez), Schouten, Svanberg (21’ st Aebischer), Hickey; Arnautovic (43’ st Orsolini), Barrow (32’ st Sansone). Allenatore: Mihajlovic (in panchina Tanjga). A disposizione: Bardi, Bonifazi, Binks, Kasius, Viola, Sansone, Santander, Vignato.
Inter (3-5-2): Radu; Skriniar, De Vrij, Dimarco (25’ st D’Ambrosio); Dumfries (35’ st Darmian), Barella (18’ st Sanchez), Brozovic, Calhanoglu (35’ st Gagliardini), Perisic; Correa (18’ st Dzeko), Martinez. Allenatore: Inzaghi. A disposizione: Handanovic, Cordaz, Ranocchia, Bastoni, Darmian, Vecino, Sangalli, Carboni F.
Marcatori: 3’ pt Perisic (I), 28’ pt Arnautovic (B), 37’ st Sansone (B)
Ammoniti: Arnautovic (B); Barella, Dumfries, Calhanoglu (I).
Note: angoli 0-7. Recupero 4’ – 5’. Spettatori 26604.
Arbitro: Doveri di Roma.

Mihajlovic: la dedica di Sansone

A fine partita Nicola Sansone, intervistato da Dazn, racconta il 2 a 1 di questa sera: "Il gol? Ho visto la rimessa forte e lunga, sono stato fortunato ma bisogna sempre crederci. Giocarsi le partite dovrebbe essere la normalità: non abbiamo fatto alcun favore a nessuno. Bellissimo tornare a esultare sotto la curva. Da quando il mister non c’è abbiamo sempre vinto o pareggiato: vogliamo dargli una mano".

Presentatosi in sala stampa, ecco il commento di Emilio De Leo: "Il Presidente ha fatto i complimenti a tutti. Stamattina ci ha salutato con affetto e cordialità, ci ha dato un'iniezione di fiducia.  Il mister in particolare ci teneva a far vedere che la sua è una squadra pronta e che può giocarsela fino alla fine.  Ad ogni modo, quanto fatto finora testimonia quanto questo sia un gruppo sano ed unito".

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