Mihajlovic (LaPresse) e le figlie all'Isola dei Famosi 2019 (Frezza/La Fata)
Mihajlovic (LaPresse) e le figlie all'Isola dei Famosi 2019 (Frezza/La Fata)

Bologna, 30 gennaio 2019 - Scusi Mihajlovic, e la sciarpona rossoblù di dieci anni fa che fine ha fatto? «Quella non ce l’ho più. Poco male: me ne hanno già regalata un’altra». A proposito di regalare: Saputo si augura che Sinisa regali punti alla classifica del Bologna, nell’attesa il tecnico serbo ieri ha regalato battute a raffica, trasformando la sua presentazione nell’affollatissima sala stampa di Casteldebole in un ‘One man show’ in salsa balcanica. Il Bologna 2008-2009 innanzitutto: «Beh c’era Di Vaio, che quell’anno segnò 24 gol. E poi Adailton, che in allenamento era un fenomeno, ma quando lo facevo giocare sembrava il suo fratellino. C’era anche Marazzina, ma giocò poco. E quel brasiliano, come si chiamava? Coelho: Paulo Coelho (risata collettiva: il Coelho rossoblù di nome faceva Dyego Rocha, ndr). Meglio questo Bologna, comunque, del Bologna che allenai dieci anni fa». 

Pirotecnico anche quando un giornalista gli ricorda che le due figlie, le bellissime Viktorjia e Virginia (foto), sono all’Isola dei Famosi: «Ti tiro la bottiglietta!», dice mentre sorseggia l’acqua minerale. Si fa appena un po’ più serio quando gli chiedono se questo Bologna abbia degli abili battitori di calci di punizione: «Ci sono Pulgar e Orsolini, più Sansone. Al Torino avevo solo Ljajic, qui andrà meglio». 

Nulla da dire invece sui tifosi: «Li conosco bene, vedo come sostengono sempre la squadra. Ma toccherà a noi portarli dalla nostra parte». Resta un rammarico sussurrato: «Arrivando prima sarebbe stato più facile...». Vedi alla voce dirigenti rossoblù.
 

m. v.