Bologna, 6 settembre 2018 - Il 6 settembre 1981 Roberto Mancini, non ancora 17enne, esordiva in Coppa Italia con la maglia del Bologna (FOTO). Cornice del suo debutto lo stadio Renato Dall'Ara. Il 6 settembre 2018, esattamente 37 anni dopo, Roberto Mancini si trova di nuovo allo stadio Dall'Ara questa volta però per presentare l'esordio della Nazionale nella Nations League di domani sera alle ore 20.45. Un doppio nodo che lega Mancini a Bologna e che diventa ancora più stretto se si pensa che nel 1986 l'attuale Ct entrò al Dall'Ara con la magia azzurra nella gara contro la Grecia: “Ero giovanissimo- ricorda-, e sono emozioni diverse, ma è chiaro che domani sarà per me una partita speciale”. Una partita da giocare per i 3 punti: “Non vediamo l'ora di iniziare- dice Mancini alla vigilia della sfida con la Polonia. Giocheremo per vincerla”.

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La mentalità vincente e la possibilità di poter giocare partite importanti al posto delle amichevoli devono essere basi importanti per l'Italia di Mancini: “Abituarsi a giocare per i 3 punti è importante, soprattutto per i tanti ragazzi giovani- spiega. Si affrontano avversari sulla carta migliori di noi, ma si deve giocare per vincere il girone”. Se non si sbottona sul modulo, “l'importante è l'atteggiamento con cui si va in campo” dice, Roberto Mancini fa capire che è possibile che Balotelli possa partire titolare solo in una delle due sfide con Polonia e Portogallo: "Mi preoccupano tutti quei giocatori che hanno giocato meno in questo inizio di stagione e Mario ha disputato 76 minuti in campionato. Abbiamo due sfide in tre giorni, con Polonia e Portogallo. Ruoterò giocatori e farò dei cambi. Quando Mario sarà schierato, se sarà stanco lo cambierò”. In sala stampa assieme al Ct c'è anche Giorgio Chiellini: “Sono contento di essere tornato- dice il difensore. Ora non voglio più pensare al passato. Ho trovato una grande atmosfera, con dei giovani che sono linfa vitale per noi. Alla chiamata in Nazionale non si può dire di no, ed io ho grande entusiasmo. Darò tutto me stesso”.

Possibile per Chiellini anche il traguardo delle 100 presenze in Azzurro: “Non mi sono mai posto dei limiti, ma- spiega- non mi do delle scadenze. Vivo alla giornata senza considerare la tripla cifra di presenze una priorità”. Tra gli esclusi figura invece Daniele De Rossi: “Con Daniele ho parlato- dice Mancini. Lui fa parte di quella serie di giocatori importanti, con esperienza, cui potremmo ricorrere durante le qualificazioni. Non abbiamo bisogno di chiamarlo perché lo conosciamo già benissimo”.