Sinisa Mihajlovic (Foto Schicchi)
Sinisa Mihajlovic (Foto Schicchi)

Bologna, 19 maggio 2019 – “Decimo posto? No, l’obiettivo è la salvezza. Ci sono rimaste due partite e dobbiamo fare sei punti”. Vigilia di Lazio-Bologna per Sinisa Mihajlovic che si è prestato alle domande dei giornalisti andando dritto al punto, sottolineando bene l’obiettivo attuale dei suoi rossoblù, che lunedì  sera alle 20.30 sfideranno all’Olimpico i biancocelesti. Una partita che il Bologna affronta con la stessa mentalità di sempre: “Bisogna tenere la tensione alta, a me non piace fare brutte figure. Non bisogna avere rimpianti, sono la cosa peggiore”.

Lazio che per Mihajlovic rappresenta un’importante fetta del passato: “Per me una partita vale l’altra, ovviamente mi fa piacere tornare all’Olimpico contro la Lazio, sono rimasto legato all’ambiente. Andiamo là a fare la nostra partita, incontrando una squadra forte; loro, avendo vinto la Coppa, giocheranno con la testa libera, noi dovremo essere bravi a giocare come l’ultima partita, cercando di portare a casa 3 punti. Giocheremo per vincere”. Infermeria vuota per la gara di domani, con il solo Mattiello fuori dai giochi: “Orsolini sta bene, ha saltato il primo allenamento della settimana, ma ha fatto gli esami e non aveva nulla”.

L’attenzione, inevitabilmente, si concentra sui fatti di mercoledì avvenuti prima del match di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta: “Non è vero che sono stato insultato da un tifoso della Lazio, ho voluto chiarire questo perché mi dispiaceva per i tifosi della Lazio e anche per me. La situazione era difficile, anche io non ero molto tranquillo e lui ha reagito in quella maniera lì. Non voglio denunciare, capisco questo poliziotto, non dovrebbe succedere, ma tutti possono sbagliare. Mi è bastata la telefonata del questore, per me è finita lì”.

Un comportamento da sempre evidenziato da Mihajlovic nel corso della sua carriera, sia da giocatore sia da allenatore: “Non ho mai sentito nessuno lamentarsi perché mi dicevano zingaro di m***a, dove l’offesa è m***a, non zingaro - ha evidenziato il mister, come aveva già detto a caldo anche la figlia Viktorija -. Sono cose che non dovrebbero succedere, specialmente negli stadi. Lì in certe occasioni tutti gli addetti ai lavori fanno finta di nulla. Io non ho trovato uno che me lo dica in faccia, però sono cose che capitano, anche se non dovrebbero. Parliamo del calcio che è meglio". 

Tiene banco anche la situazione futuro, nonostante le repentine risposte del tecnico serbo anche alla luce dei recenti interessamenti di altre squadre, Juventus in primis: “La prima squadra con la quale parlerò sarà il Bologna, ci si dirà ciò che ci sarà da dirsi. Per rispetto parlo prima con il Bologna, vediamo ciò che hanno da dirmi e poi da lì si va passo per passo. È inutile adesso parlare, sono tutte chiacchiere”.

I convocati

Tutti disponibili per Mihajlovic per l'ultima trasferta stagionale, che vedrà i rossoblù scendere in campo all'Olimpico contro la Lazio. L'unica eccezione è rappresentata da Federico Mattiello, ancora infortunato, che non potrà essere della partita; tornano anche i tre squalificati, Poli, Sansone e Dijks. Di seguito i convocati per Lazio-Bologna:

Portieri: Da Costa, Santurro, Skorupski.

Difensori: Calabresi, Dijks, Helander, Danilo, Lyanco, Mbaye, Paz.

Centrocampisti: Donsah, Dzemaili, Krejci, Nagy, Poli, Pulgar, Soriano, Svanberg.

Attaccanti: Destro, Edera, Falcinelli, Orsolini, Palacio, Sansone, Santander.