Sinisa Mihajlovic è tornato in panchina al Dall'Ara per Bologna-Lazio (FotoSchicchi)
Sinisa Mihajlovic è tornato in panchina al Dall'Ara per Bologna-Lazio (FotoSchicchi)

Bologna, 6 ottobre 2019 – “La presenza di Sinisa? È ovvio, sappiamo tutti dell’ascendente che ha sul gruppo, per noi è uno stimolo in più. Dico sempre che dobbiamo rompere l’equazione sulla presenza del mister, per rispetto nei suoi confronti. Dobbiamo metterci lo stesso impegno sia quando è presente sia quando invece non c’è”. Parola di De Leo, intervenuto in sala stampa e incalzato su quello che è stato il vero protagonista di oggi, Sinisa Mihajlovic, accolto come un gladiatore all’interno del suo stadio, prima del fischio d’inizio di Bologna-Lazio, terminata 2 a 2, e rientrato in ospedale terminata la partita.

Partita che ha fatto accendere i riflettori su Svanberg, sostituto di Soriano: “E' uno dei ragazzi che si applica di più, in una gara in cui trovare spazi tra le linee non era facile, dove c’era bisogno di qualità e quantità, lo ha fatto bene. Per noi è una risorsa, ha il tiro da fuori, credo possa giocare anche da mediano più difensivo rispetto alla posizione di oggi, è un giocatore completo; stiamo lavorando tanto con Soriano, sta facendo bene a Svanberg lavorare al suo fianco. Se continua così potrà essere un jolly”.

Il Bologna ha ben figurato, ma ha subìto troppo: “Aver giocato alla pari dà molta soddisfazione. Siamo riusciti anche a limitare le loro caratteristiche e le loro abilità, c’è sempre stata la volontà di costruire e ripartire e non è da tutti contro una squadra di qualità come la Lazio. Le ripartenze subite oggi sono legate alle situazioni di palla inattiva, dove potevamo fare meglio. In termini di atteggiamento difensivo, dobbiamo migliorare, ma credo anche che non ci siano state tante situazioni di squilibrio dal punto di vista numerico. Noi dobbiamo avere coraggio, se questo coraggio per vincere la partita ci espone al rischio di perderla la responsabilità è nostra, la squadra non deve fare passi indietro dal punto di vista della mentalità. ‘Giocando così saranno sicuramente di più le partite che vinceremo rispetto quelle che perderemo’, ci ha detto il mister”.

Buona partita anche dei giocatori impiegati solitamente poco: “Le seconde linee? Non ci piace chiamarle così: loro stanno crescendo, in allenamento non si risparmiano mai. Giocatori giovani in un campionato come quello italiano hanno bisogno di inserirsi con gradualità”, dice De Leo.

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In mixed zone spazio a due dei giocatori che più hanno convinto questo pomeriggio, ovvero Ladislav Krejcì e Mattias Svanberg; l’esterno della Repubblica Ceca, che ha segnato il suo primo gol in campionato, ha così commentato la gara: “Sono molto contento per il gol, Orsolini mi ha dato una palla perfetta ed è stato facile colpire di testa. Sto giocando terzino e mi trovo bene, certo non è il mio ruolo naturale, ma mi impegno al massimo, sia per il mister che per la squadra. Cosa ci ha detto Mihajlovic? Prima della partita ci ha raccontato cose che non riguardano il calcio, alla fine invece ci ha detto che era orgoglioso di noi e di come avevamo giocato. Sono molto contento che sia venuto in panchina oggi. Dobbiamo migliorare quando siamo in superiorità numerica, a volte andiamo in difficoltà, oggi però credo che il pareggio sia giusto”.

Lo svedese classe 1999, al primo gettone stagionale, ha invece visto così il match: “Grande gara, il pareggio è giusto anche se possiamo fare meglio: quando fai due gol, soprattutto giocando in casa, la partita è da vincere. Peccato, siamo comunque contenti per la prestazione contro una grande squadra. Sul gol di Palacio è stato proprio lui a dirmi: “tira tira!” La palla è finita sul palo e lui ha fatto tap in. È andata bene. Sono contento, la concorrenza per giocarsi un posto da titolare fa bene, credo di essermi fatto trovare pronto e mi piace anche molto giocare in quella posizione. Il mister fa la differenza, quando c’è ci trasmette uno spirito diverso, è un grande allenatore è un grande uomo”.

Questo invece il commento di Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, a fine partita: “Il rigore? Il nostro rigorista è Immobile, in quel momento la responsabilità se l’è presa Correa, gliel’ho lasciato calciare senza problemi, in allenamento fa gol, oggi è andato sulla traversa. C’è rammarico, abbiamo pareggiato contro una squadra forte, volevamo l’intera posta in palio. Se il rigore fosse entrato saremmo qui a parlare di altro; chiudiamo il miniciclo di partite con grandissime prestazioni. Nel primo tempo il Bologna mi ha impressionato, siamo stati in difficoltà. Togliere Immobile? Ho tenuto Correa, aveva più freschezza di Immobile credo che la scelta abbia pagato. Sinisa? È stata la più bella cosa della giornata sicuramente, aspettarlo all’uscita dello spogliatoio è stato emozionante, non ci siamo potuti abbracciare ma è come se lo avessimo fatto; sarà una bella lotta ma ne uscirà alla grandissima, c’è una stima reciproca che dura da vent'anni”.

La ripresa è stata fissata per mercoledì alle 15 per i rossoblù, che torneranno in campo tra due settimane, con l’impegno di sabato 19 a Torino contro la Juventus.