Sinisa Mihajilovic, allenatore del Bologna, trattenuto da un agente della polizia
Sinisa Mihajilovic, allenatore del Bologna, trattenuto da un agente della polizia

Bologna, 16 maggio 2019 - Bologna ha saputo toccare il cuore di Sinisa Mihajlovic. Il plebiscito dello stadio, che nelle ultime due gare casalinghe ha scandito il suo nome invitandolo a restare, non ha lasciato indifferente il tecnico serbo e così pure non lo hanno lasciato indifferente le preghiere dei suoi ragazzi che a partire da Sansone e Soriano gli hanno espressamente chiesto di rimanere con loro per proseguire il lavoro iniziato con questa salvezza a un passo. 

Anche le promesse della dirigenza, e di Saputo in primis, che nel corso dell’ultima visita ha pranzato con lui confermandogli di voler voler rinforzare la squadra e confermare il blocco con cui ha costruito la rincorsa viaggiando a ritmo da Europa per dare seguito al finale in crescendo, hanno sortito l’effetto sperato. 

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L’effetto è il seguente: Mihajlovic sta riflettendo seriamente sull’ipotesi di dare un seguito alla sua avventura in rossoblù. Ufficialmente ha rinviato ogni discorso alla salvezza aritmetica, che potrebbe arrivare tra domenica e lunedì.  Ufficiosamente, però, con il Bologna una chiacchierata c’è stata. E non banale. Il tecnico ha espresso le proprie richieste, ponendo le proprie condizioni: le riconferme di Orsolini, Sansone e Soriano in primis. Non a caso, nelle ultime ore è partita la trattativa con la Juve per Orsolini, mentre Sansone e Soriano rappresentano operazioni già impostate con il Villarreal sulla base di prestiti con obbligo e diritto di riscatto, che costeranno complessivamente alle casse del club 15 milioni. 

Alla chiacchierata, sono seguiti i fatti. E a questi fatti, un nuovo dialogo: Mihajlovic, oltre a ripartire dall’attuale nucleo, ha espressamente richiesto tre pedine: una punta, un centrale di centrocampo e un difensore centrale. E i motivi sono presto detti: Cairo ha annunciato di voler far rientrare a Torino dal prestito Lyanco. Il Bologna riflette su Tonelli e prepara un’offerta da 6 milioni per il talentuoso centrale argentino del San Lorenzo Marcos Senesi (22 anni), nel tentativo di bruciare la concorrenza di Atalanta, Roma e Lazio. 

In attacco, poi, Palacio è in scadenza e attende la fine della stagione e il destino di Mihajlovic per pronunciarsi, Destro è a un anno dalla fine del contratto: Mihajlovic chiede 3 punte e quindi una almeno dovrebbe arrivare e uno dei nomi che piace è quello di Adem Ljajic (27), che potrebbe rientrare a Torino per fine prestito dal Besiktas. 

In mediana è probabile l’addio di Nagy, da definire il futuro di Pulgar, che ha una clausola rescissoria tra i 12 e i 15 milioni: da qui anche la richiesta di un centrale di centrocampo e potrebbe aggiungersi la richiesta di un terzino: a sinistra Dijks per Mihajlovic è intoccabile, ma ci saranno valutazioni da approfondire per la corsia destra dal momento che ci sono sondaggi su Mbaye e che Calabresi potrebbe essere ceduto in prestito per trovare spazio con maggior continuità. 
   
Se Mihajlovic ha detto la propria in chiave futura, ragionando con la dirigenza rossoblù, è perchè a una riconferma sta pensando. Non a caso ieri, proprio asssieme all’ad Fenucci e al diesse Bigon ha assistito alla finale di Coppa Italia (e fuori dallo stadio è quasi venuto alle mani con un tifoso che forse gli ha mancato di rispetto con un epiteto razzista) della Lazio, prossima avversaria dei rossoblù, nonché club che lo corteggia. 
Il mosaico delle panchine promette di muovere parecchie pedine e Mihajlovic è tra quelle interessate, avendo interessamenti anche dall’estero (Everton, West Bromwich e Stoke City). 
La novità è l’apertura verso il Bologna, con il quale una chiacchierata in ottica futura l’ha già fatta.