Il responsabile del vivaio Daniele Corazza, Marco Di Vaio e Andrea Cappelletti, Fipav
Il responsabile del vivaio Daniele Corazza, Marco Di Vaio e Andrea Cappelletti, Fipav

Bologna, 9 ottobre 2018 - Il problema del Bologna? "E' psicologico, fuori casa non giochiamo con la stessa spensieratezza e aggressività che abbiamo in casa. Il ko di Cagliari ci ha fatto male, ma la presa di posizione di allenatore, capitano e squadra è stato importante e rappresenta il primo passo per risalire la china dopo questo inizio di stagione complicato. La squadra ha dimostrato di avere dei valori, ma ci manca continuità". Così il club manager rossoblù Marco Di Vaio, che ha affrontato il momento che sta attraversando la squadra nell'ambito della presentazione dell'accordo tra il Bologna Calcio e le scuole Manzoni.

LEGGI ANCHE Palacio torna in gruppo

La partnership garantirà posti all'interno del Liceo Sportivo ai giovani calciatori del settore giovanile rossoblù, specie a quelli che arrivano da fuori città, con percorsi adeguati alle necessità temporali di ragazzi, che puntando a intraprendere una vita da professionisti, per poter conciliare sport e scuola hanno la necessità che l'istituto vada loro incontro nell'organizzazione dello studio. Ai ragazzi della scuola Manzoni, il Bologna assicurerà progetti di scuola-lavoro per poter toccare con mano in cosa consista la vita di un club professionistico.

Nelle prossime quattro giornate, invece, i rossoblù toccheranno e scriveranno il futuro che li attende: "Alla ripresa avremo quattro gare fondamentali prima della prossima sosta. Non affronteremo big ma formazioni alla nostra portata (Torino, Sassuolo, Atalanta e Chievo ndr). Ci aspettiamo una risposta dalla squadra. Al termine di questo ciclo faremo delle valutazioni anche con il mister per capire se ci siano necessità o cambiamenti da adottare". Con il Torino, insomma, iniziano gli esami di riparazione per un Bologna chiamato a uscire dalle secche della bassa classifica.