Fenucci (foto Schicchi)
Fenucci (foto Schicchi)

Bologna, 10 gennaio 2019 - “La società si è impegnata a fare sforzi per rinforzare la squadra per rimanere in Serie A, obiettivo principale per questo campionato. Sono arrivati giocatori con qualità tecniche superiori alla media, che conoscono il campionato italiano e che hanno vestito la maglia della Nazionale. Sono il tipo di giocatori che volevamo prendere per iniziare la seconda parte di stagione in maniera diversa”.

È questo l’incipit di Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna che oggi ha accompagnato Roberto Soriano e Nicola Sansone nel giorno della loro presentazione. Il dirigente rossoblù ha avuto anche modo di tracciare il quadro sulla situazione della squadra in questo delicato momento:

“Il discorso di Saputo riferito a ‘cambiare qualcosa?’ Credo che il suo discorso fosse più che altro di tipo strategico, dopo un biennio nel quale ha investito quasi 100 milioni è arrivata la fase di consolidamento. L’andamento di quest’anno credo gli abbia fatto scattare l’impulso nel dare un’accelerata, anche a luglio”.

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È però in questa sessione che verranno posti i primi mattoncini per il futuro: “Oggi si gettano le basi, il mercato di gennaio è complicato. Dire quanti giocatori arriveranno è difficile, bisognerebbe chiederlo a Bigon; uno, due ne possono ancora arrivare. Non possiamo prendere un impegno preciso, servono giocatori come loro che, insieme agli altri, possano raggiungere la salvezza. Servono giocatori pronti e forti”.

Delicato e spinoso il tema stadio che, comunque, sembra molto vicino ad una svolta decisiva: “L’ultima settimana di gennaio presenteremo il progetto alla città. In sovrintendenza sta procedendo e non dovrebbe incontrare grandi problematiche. Col Comune sta proseguendo il discorso relativo alla definizione relativa alle aree intorno allo stadio. Speriamo che quando presenteremo lo stadio tutti i tasselli saranno completati”.

Lo stadio Dall'Ara di Bologna (FotoSchicchi)

Il discorso si è di nuovo spostato sulla questione mercato, con tante questioni ancora in via di definizione, a partire dal rinnovo di Erick Pulgar: “Siamo abbastanza vicini, abbiamo incontrato l’agente”. Ma non solo: “Al momento l’obiettivo primario è quello di rinforzare la squadra piuttosto che pensare alle uscite. L’obbligo per il riscatto di Nicola dipende solo dalla salvezza, i nuovi arrivi sono un elemento di novità che serve per fare rinascere l’autostima nei nostri giocatori, le sconfitte fanno male”.

In entrata, però, il nome che sembra più vicino è quello di Spinazzola, esterno di proprietà della Juventus: “Spinazzola è un obiettivo scritto da più parti, ci interessa molto ma solo se dovesse arrivare in tempi rapidi. Gabbiadini invece è stato un elemento preso in considerazione, poi però è arrivato Sansone. In ogni caso sarebbe stata un’operazione difficile, il Southampton non avrebbe accettato l’opzione relativa alla permanenza in Serie A”.

La chiusura è dedicata alle contestazioni di qualche settimana fa: “Chi paga il biglietto e viene allo stadio ha tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni, noi dobbiamo fare del nostro meglio. Se la parte sportiva non va bene è chiaro che ci siano delle critiche. Quest’anno siamo sotto le aspettative, ci vuole uno slancio che venga da investimenti sul mercato, col presidente abbiamo deciso di andare in questa direzione”.

Una strategia, quella relativa al mercato, che appare quindi modificata, con il Bologna che proverà a prendere giocatori già pronti per conquistare l’obiettivo chiamato salvezza. Ma soprattutto la questione stadio che sta finalmente assumendo contorni sempre più chiari e nitidi. Parola di Fenucci.