Bologna, Fenucci: "La panchina di Inzaghi non è in discussione" (Ansa)
Bologna, Fenucci: "La panchina di Inzaghi non è in discussione" (Ansa)

Genova, 1 dicembre 2018 - Dopo la rovinosa sconfitta contro la Sampdoria a Marassi, il primo a prendere parola alla fine del match è l’amministratore delegato del Bologna (foto), Claudio Fenucci, che oltre ad aver ribadito la fiducia della dirigenza in Filippo Inzaghi, ha annunciato che la squadra questa settimana sarà in ritiro con l’obiettivo di concentrarsi al meglio.

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Fenucci ha esordito parlando del match: "Eravamo partiti anche bene, purtroppo siamo stati condannati da due errori individuali in fase di disimpegno, è una cosa non tollerabile in una partita in cui ci giocavamo tanto. Per adesso penso che sia meglio che i giocatori riflettano dentro lo spogliatoio, preparandosi a una settimana di grande concentrazione, in ritiro, per la partita con l’Empoli".

Inevitabile pensare poi alla situazione, precaria, di Inzaghi: "La fiducia c’è e non è legata a tempo ma a prestazioni che fino ad oggi sono state in linea con quello che ci aspettavamo anche se ci aspettavamo di fare meglio in termini di risultati. È una partita (quella con l'Empoli, ndr) che va preparata bene, non decisiva, perché siamo a un terzo del campionato e di decisivo non c’è nulla, ma è certamente una tappa importante per il cammino. Le altre che lottano per evitare la retrocessione sono a due, tre punti da noi, quindi basta una vittoria. Credo che servirà una settimana di grande concentrazione per prepararsi adeguatamente a questo incontro".

Inzaghi, quindi, sarà sicuramente in panchina contro l’Empoli: "Lo abbiamo detto in settimana, lo avevamo ripetuto, abbiamo fiducia nel lavoro del nostro allenatore e credo che tutti dobbiamo crescere, e anche i giocatori devono capire che in alcune partite magari è importante portare a casa il risultato anche a discapito della prestazione. L’impegno non manca, ma certi errori non possono essere tollerati in partite importanti e decisive per la salvezza". 

Ora però viene da pensare a quali potrebbero essere gli obiettivi della squadra e della società: "Il piano l’abbiamo spiegato dall’inizio, era quello di consolidare i primi della Serie A, perché comunque abbiamo rilevato il club in Serie B e quindi eravamo una neopromossa, quest’anno ci aspettavamo una crescita e sono arrivati tanti giocatori nuovi che tra l’altro non stanno neanche facendo male, tipo Santander, Svanberg e Skorupski. Il problema è che qualche giocatore che era già da tempo con noi ha prestazioni non in linea con quella che è la sua storia. Qualcuno è mancato, speriamo di recuperarlo presto sul punto di vista delle prestazioni e di ricominciare un cammino che ci porti verso un’altra permanenza in Serie A. Da lì, come ho detto la scorsa settimana, sarà necessario magari un programma di investimenti per tentare un salto di qualità posizionandoci su livelli superiori di quelli attuali. Per adesso l’obiettivo è di concludere la stagione consolidando la Serie A. A gennaio vedremo se sarà necessario qualche intervento sul mercato".

Anche Filippo Inzaghi si è ovviamente presentato ai microfoni dei giornalisti al termine della 'Caporetto' contro la Sampdoria: "Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. In una partita in cui hai più possesso palla della Sampdoria e crei qualche occasione da gol, non puoi farti due gol da solo. Questa è la grave lacuna di oggi, perché poi possiamo giocare bene e creare tanto ma se poi ci facciamo due gol a porta vuota forse non abbiamo capito che dobbiamo salvarci, che dobbiamo lottare su ogni palla, che non dobbiamo essere leggeri. Dispiace perché pensavo l’avessero capito e probabilmente adesso lo capiranno".

Nella gara di stasera, secondo Inzaghi, il Bologna ha avuto anche modo di poterla rimetterla in piedi: "La squadra crea, poi ti fai due gol da soli. Sul 3 a 1 abbiamo avuto una grandissima occasione per fare il 3 a 2 con Krejcì, lì la potevamo riaprire. Poi la partita si è spenta piano piano, perché poi quando perdi quattro a uno è anche difficile entrare nella testa dei giocatori. Dobbiamo eliminare al più presto queste disattenzioni; d’altro canto sono convinto che ci salveremo, vedo la squadra che si salverà, oggi avevo chiesto di giocare perché secondo me potevamo giocare meglio e l’abbiamo dimostrato. Non possiamo giocare con questa leggerezza certi palloni, questo mi ha fatto molto arrabbiare".

I due gol subiti dai doriani per due errori – banali – dei giocatori del Bologna hanno condizionato, e non poco, la gara dei rossoblù: "Noi dobbiamo giocare meglio, ma quelle sono leggerezze; quando sei pressato non puoi giocare una palla con quella leggerezza. Quelle sono disattenzioni inaccettabili che mi hanno fatto arrabbiare. Io voglio che la mia squadra giochi, se buttiamo solo palla in avanti su Santander diventiamo prevedibili e non mi piace. Li abbiamo messi in partita facendoci del male da soli e questo dispiace, ma sono sempre più convinto che ci tireremo fuori presto".

Anche ai giocatori, quindi, la possibilità di poter svoltare già dal prossimo impegno: "Lo capiranno presto, non so se bisognerà usare le buone o le cattive. Io mi prendo la responsabilità, io ci metto sempre la faccia. La squadra deve migliorare ma io voglio che giochi perché per arrivare al traguardo che ci siamo prefissati dobbiamo giocare come stasera, eliminando disattenzioni che sono incredibili. Adesso vedremo se la situazione migliore è il bastone o il carota. Voglio ripagare la fiducia che c’è nei miei confronti e chi non segue questa strada starà fuori".

Il mercato di gennaio, nel mentre, inizia ad avvicinarsi e nella mente dell’ex Venezia può diventare un cliente scomodo: "In questo momento sono concentrato sulle prossime partite, non posso pensare a gennaio. Martedì abbiamo la Coppa Italia e ci giochiamo la Juventus, domenica andiamo ad Empoli e abbiamo una partita fondamentale per noi. Voglio guadagnarmi quello che mi da la società con il lavoro, quando ci siederemo al tavolo faremo le giuste considerazioni, ho bisogno di capire determinate cose". "Con la squadra che abbiamo possiamo fare di più". Questa la chiusura di Inzaghi che riassume, perfettamente, il pensiero di molti tifosi e addetti ai lavori al termine di una gara che di salvabile ha ben poco.

Di tutt’altro umore, invece, Giampaolo, tecnico della Sampdoria: "La differenza l’ha fatta la capacità che hanno avuto i ragazzi dopo il gol del Bologna. La mia formazione ha giocato con serenità e non si è disunita. Era una partita delicata per entrambe le squadre, ma la squadra c’è stata, come c’è stata domenica scorsa. È chiaro che il risultato ti permette di fare cose con una leggerezza diversa: i tre davanti erano in palla e sono stati in gradi di fare la differenza, poi siamo stati abbastanza ordinati. Era la classifica partita che bisognava vincere".