Sassuolo Bologna, De Leo e Tanjga (FotoSchicchi)
Sassuolo Bologna, De Leo e Tanjga (FotoSchicchi)

Reggio Emilia, 8 novembre 2019 – “Ci teniamo a scusarci con i nostri tifosi, avrebbero meritato una prestazione differente”. Queste le prime parole di Emilio De Leo, tattico di Mihajlovic, intervenuto in sala stampa al termine della brutta sconfitta del Bologna per 3 a 1 sul campo del Sassuolo. “E’ stata una partita storta, eravamo partiti abbastanza bene, ma abbiamo subito il gol e mostrato una certa fragilità dopo il loro vantaggio. Abbiamo fatto un passo indietro, ma da domani cercheremo di analizzare con lucidità ciò che è mancato”, ha aggiunto De Leo, che guarda già verso la gara contro il Parma, in programma dopo la sosta; settimane durante le quali “contiamo di recuperare giocatori e di compattare il gruppo”.

Titolare Skov Olsen questa sera, in un ruolo non propriamente suo: “Deve fare le sue esperienze, ovvero passare anche attraverso le difficoltà del calcio italiano, o giocare in una posizione in cui lui non gioca. Oggi si è applicato bene, sicuramente c’è bisogno di maggior presenza all’interno della gara, ha doti tecniche che deve mettere fuori”.

Incalzato sull’argomento Mihajlovic, il tattico ha così risposto: “Non lo abbiamo ancora sentito, è chiaro che è un valore aggiunto, lo ha dimostrato coi fatti la stagione scorsa. Nel momento in cui abbiamo voluto e dovuto assumerci delle responsabilità particolari si è stretto un patto forte tra il gruppo e il mister. Lui è giusto che faccia la sua strada, che noi dobbiamo portare avanti facendo qualcosa in più”.

Chiusura su Orsolini, fresco di convocazione in Nazionale: “Se l’è meritata, più sono maggiori le aspettative su un giocatore più tutti si aspettano la continuità”. In mixed zone intervenuto Riccardo Bigon, direttore sportivo dei rossoblù, che ha così parlato ai microfoni: “La partita era ampiamente sotto controllo, ma dopo il loro vantaggio non abbiamo reagito bene. Veniamo da tre sconfitte consecutive e non va assolutamente bene, questo ci preoccupa un po’ perché la classifica parla: ma teniamo presente quanto dicevamo dopo la partita con l’Inter, cioè che eravamo certamente sulla buona strada, in modo da non buttare via tutto oggi dopo una gara sbagliata. Usciamo da un trittico di partite da zero punti, non siamo contenti e dobbiamo ripartire. Non cerchiamo alibi per oggi, ma va ricordato che ci sono mancati Dijks, Tomiyasu, Santander, Soriano e Destro che per noi sono importanti. Sinisa? Ci aspettiamo che lui torni per contribuire all’annata, sarà un grande innesto. Ritroviamo umiltà e spirito di sacrificio perché per fare punti in Serie A non basta giocare bene ma serve metterci qualcosa in più”.

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Oltre a Bigon anche Svanberg e Poli, col centrocampista svedese che ha così commentato la gara: “Il calcio è così, abbiamo giocato bene i primi 20 minuti, poi loro hanno fatto gol e noi abbiamo sbagliato atteggiamento. Questa è la più brutta partita da quando c’è Mihajlovic, abbiamo perso tre partite e adesso dobbiamo tornare a fare punti. La Serie A mi piace, ma ancora devo imparare e migliorare, fare meglio tutti i giorni. Sul 2 a 0 non abbiamo mollato, questo è un aspetto positivo, ma mancano tante cose, anche il mister”.

Poli si è così espresso sulla sconfitta di oggi: “Abbiamo fatto i primi 20 minuti bene, poi abbiamo preso gol e ci siamo disuniti. Oggi potevamo fare tutti meglio, non ci resta che fare autocritica, ora c’è la sosta per ripartire, in questa prima parte di campionato abbiamo lasciato tanti punti per strada. Non ci resta che guardarci in faccia e capire cosa fare meglio. Loro, il Sassuolo, sono una squadra che gioca, ma che vive anche molto di ripartenze; oggi c’è poco da dire, resta molta amarezza, c’è dispiacere. C’è la sosta per riorganizzare le idee e ripartire col Parma. Sinisa? Ci manca tanto, dobbiamo cercare di tenere botta e lo aspettiamo, è parte di noi, con lui abbiamo fatto grandi cose. Se ci mancano giocatori non deve essere un alibi”.

Questo invece il pensiero di Roberto De Zerbi, allenatore dei neroverdi: “Abbiamo avuto grande attenzione e partecipazione, voglia di arrivare al risultato e sono contento. Possiamo fare meglio, all’inizio eravamo frenetici nel cercare la verticale, poi abbiamo iniziato a tenere la palla contro un avversario forte a cui mancavano tanti giocatori, così come a noi. Forse avremmo potuto chiuderla prima”.