Takehiro Tomiyasu  (FotoSchicchi)
Takehiro Tomiyasu (FotoSchicchi)

Bologna, 23 gennaio 2021 – Dove lo metti sta. La forza di Takehiro Tomiyasu, alla sua seconda stagione in rossoblù, è proprio questa: è capace di adattarsi, solitamente bene, alle varie posizioni che Sinisa Mihajlovic gli chiede di ricoprire in campo, giocando bene, con attenzione e con grande applicazione, nonostante l’aspetto emotivo e gestionale (leggasi la cattiveria agonistica in campo) sia ancora da affinare.

Tomiyasu, che ha iniziato la stagione al fianco di Danilo, al centro della difesa –vuoi per l’acquisto di De Silvestri, vuoi per le idee societarie prima dell’inizio del campionato – si è ripreso da qualche settimana a questa parte la posizione in campo che più gli appartiene, che meglio gli consente di mostrare il suo lavoro. Tomiyasu è nato per fare il terzino e Mihajlovic, dopo l’acquisto di Soumaoro, non ci ha pensato un attimo a spostare nuovamente il giapponese sull’esterno: il classe ’98, dopo aver giocato da centrale fino a metà dicembre, si è visto ‘costretto’ a spostarsi sull’out sinistro per qualche partita, vista l’assenza contemporanea di Dijks e Hickey.

Con l’arrivo del centrale ex Lille, però, ‘Tomi’ ha avuto la possibilità di riappropriarsi del suo out preferito, quello di destra, dove contro Milan, Parma e Benevento ha fatto vedere belle cose. Anche contro il Sassuolo era partito a destra, salvo spostarsi sul versante opposto dopo l’espulsione di Hickey. E, anche in vista della Lazio, è molto probabile che il nipponico rimanga sulla sinistra, visto che difficilmente Dijks sarà schierabile dal 1’. Un altro esame importante per Takehiro, jolly rossoblù.