Sinisa Mihajlovic (Lapresse)
Sinisa Mihajlovic (Lapresse)

Bologna, 17 marzo 2019 – Missione completata: il Bologna sbanca Torino e infila la seconda vittoria di fila battendo i granata di Walter Mazzarri, al termine di una gara divertente e piena di colpi di scena. “Penso che per quello che abbiamo dimostrato, abbiamo vinto meritatamente”. Apre così la conferenza Sinisa Mihajlovic nel post partita di Torino-Bologna (foto), parlando del match vinto dai suoi: “Abbiamo fatto tre gol contro una delle migliori difese del campionato italiano. Dovevamo pareggiarli sulle seconde palle, il Bologna gioca meglio del Torino e sarebbe uscita la nostra bravura. Non è stato facile, ci poteva essere un calo di tensione, i ragazzi hanno comunque retto. Sul piano fisico siamo stati perfetti, stiamo migliorando anche su quello mentale, quando soffriamo lo facciamo da squadra. Mi dispiace per i miei ex tifosi del Torino, ma sono contento per quelli del Bologna, tutti credono che se giochiamo così abbiamo tante possibilità di salvarci”.

Quello che sembra esserci stato è un passo in avanti sotto il punto di vista della mentalità: “Siamo stati alti anche nelle altre partite, la prestazione c’è sempre stata. Per avere equilibrio bisogna camminare su due gambe, noi lo facevamo su una. Da settimana scorsa a oggi siamo cresciuti molto sul punto di vista mentale, i ragazzi hanno assimilato ciò che gli ho detto e lo stanno mettendo in pratica”.

Nella vittoria di oggi c’è molto della filosofia calcistica di Mihajlovic: “Un allenatore cerca di trasmettere le proprie idee, i giocatori poi vanno in campo. Loro sanno che senza coraggio non giocano, che se vogliono giocare, devono farlo per vincere, non per non perdere. Anche con squadre di livello più alto possiamo giocarcela. Tutti hanno fatto una grande partita, i complimenti vanno fatti al nostro preparatore. Palacio? Quando abbassa i calzettoni vuole che lo cambi, allora gli ho detto di tenerli sù (ride, ndr)”.

Un Bologna che, dal var, si è visto togliere due gol per fuorigioco: “Tutti noi, visto che c’è il Var, dobbiamo essere sereni. Mi sarebbe piaciuto di più se il gol fosse stato valido, ma come vale per noi così vale per gli altri, nessuno dovrebbe arrabbiarsi per quello. Il Var è uno strumento che aiuta, poi magari qualche volta possono sbagliare, ma sul fuorigioco si vede”.

È un Bologna che, nel reparto avanzato, tra Palacio, Destro e Santander può contare su tre tipologie diverse di centravanti: “Ognuno è forte nel suo, Santander è forte fisicamente, ma attacca meno la profondità. Palacio ogni volta che partiva andava via; Destro, per quello che lo conosco io, è un giocatore d’area. È importante averli tutti e tre disponibili. Vediamo dopo la sosta cosa succede”.

Al termine della partita, che si è chiusa con la doppia espulsione nei confronti di Lyanco e Aina, ci sono stati momenti di trambusto, con Mihajlovic che è andato a parlare con Moretti, suo ex difensore in granata: “Moretti ha battibeccato con Mbaye, sono andato a tranquillizzarlo. A Mbaye gli ho detto che la prossima volta lo faccio menare, non lo vado a difendere”.

La chiusura è dedicata a chi, negli ultimi giorni, è venuto a mancare, lasciando un grosso vuoto nella Bologna sportiva (e non solo): “Vorrei anche dedicare questa vittoria all’ex presidente del Bologna Cipollini, visto che oggi ci sono stati i funerali. Faccio le mie condoglianze alla famiglia”.

Intercettato al termine della partita, Rodrigo Palacio, autore questa sera di una prova monstre al cospetto di una difesa che nelle ultime partite era riuscita ad arginare parecchi attaccanti, ha così parlato della partita del suo Bologna: “Abbiamo vinto su un campo difficile contro una squadra forte. Ora dobbiamo continuare così. Se sono stanco? Certo, faccio fatica ma voglio continuare a dare tutto per la squadra. Sono tre punti importanti, ma non abbiamo ancora fatto niente. La strada però è quella giusta”.

In mix zone si sono invece presentati due dei goleador della serata, Andrea Poli (entrato nel primo tempo al posto dell’infortunato Dzemaili) e Riccardo Orsolini. L’ex centrocampista del Milan, subentrato al capitano del Bologna e bravo a trovare in pochi minuti la rete che è valsa il pareggio, ha detto la sua sulla seconda vittoria consecutiva dei rossoblù: “Abbiamo fatto una grande gara contro una squadra molto forte che lotta per l’Europa. Abbiamo sofferto un po’ nel finale, ma la sensazione è stata quella di un Bologna vivo, presente, che voleva fare la gara”.

L’attenzione si sposta poi su cosa è realmente cambiato da quando il tecnico serbo siede sulla panchina del Bologna: “Cosa ci ha dato Mihajlovic? La squadra interpreta diversamente le partite, ha alzato il baricentro, ora siamo più aggressivi e abbiamo voglia di produrre gioco”.

La chiusura, infine, è dedicata a quello che deve essere il percorso da qui alla fine del campionato, con l’obiettivo salvezza ben fissato in testa: “Continuiamo così, abbiamo altre dieci gare importantissime. Quando sono entrato ero tranquillo, non dovevo dimostrare niente a nessuno, ma solo a me stesso”.

L’esterno offensivo ex Atalanta, invece, dopo l’occasione divorata contro il Cagliari di settimana scorsa, contro il Torino è riuscito a gonfiare la rete, siglando un gol importantissimo per l’economia del match: “Abbiamo fatto una grande partita, con grande intensità. Loro ti fanno giocare male, abbiamo sofferto ma abbiamo saputo resistere e questo è frutto del grande lavoro che stiamo facendo. A prescindere dall’avversario, vogliamo imporre il nostro gioco e fare punti per salvarci”.

È un Orsolini decisamente rivoluzionato dalla cura Mihajlovic quello che si sta mettendo in mostra nelle ultime gare: “La concezione di gioco del mister è migliore per le mie caratteristiche. Lo ringrazio per la continuità che mi sta dando”.

La chiusura è dedicata proprio alla rete che ha portato i rossoblù sul momentaneo 1 a 3: “Sono felicissimo anche per il gol: lo dedico a mio padre che era qui. Siamo un gruppo unito: così possiamo salvarci”.

Walter Mazzarri, allenatore del Torino, ha invece commentato così la gara persa dai suoi, dedicando più di una battuta a Rodrigo Palacio: “Palacio sembrava Maradona, in contropiede ci hanno messo sempre in difficoltà. Chi è nel calcio lo sa, era scritto che dovevamo perdere. Mi sembrava la partita con il Parma, qui per assurdo siamo stati ancora più sfortunati. È chiaro che a livello difensivo non siamo stati gli stessi, ma questi errori li correggeremo al ritorno dalle nazionali. Se tu guardi, ogni volta che Palacio apriva non riuscivamo ad intercettarla. Lui è un giocatore di altissimo livello, fa giocare e ti fa innervosire”.