L'esultanza di Svanberg e del Bologna dopo il gol
L'esultanza di Svanberg e del Bologna dopo il gol

Bologna, 13 settembre 2021 – Partita iniziata col brivido, e conclusa, oltre che coi tre punti, con un Verona ormai alle corde e in preda al nervosismo: il Bologna di Sinisa Mihajlovic, dopo un approccio alla gara da rivedere, ha saputo riprendersi con l’andare dei minuti, nonostante qualche disattenzione difensiva che poteva costare caro. A regalare la seconda vittoria stagionale ai rossoblù è Svanberg, che nella ripresa ha lasciato partire un destro dal limite che ha inchiodato Montipò, con i restanti 15’ di gioco che, per il Bologna, sono scivolati via tranquilli. Sono quindi sette i punti in classifica che valgono il sesto posto per il Bologna, abbracciato dalla Curva Bulgarelli a fine gara e pronto a confermare il buono stato di forma anche contro l’Inter, tra una settimana, nella speranza che l’emergenza a centrocampo (oggi Dominguez e Medel monumentali) rientri.

Mihajlovic, costretto a rinunciare in un colpo solo sia a Kingsley sia a Schouten, in mediana schiera Dominguez e Svanberg, con Soriano trequartista. In difesa c’è Medel al fianco di Bonifazi, in avanti Barrow e Orsolini a sostegno di Arnautovic. Assenze importanti anche in casa Verona: out Veloso, in avanti Caprari e Barak a sostegno di Simeone, al debutto con la sua nuova maglia.
Il primo vero tiro della serata porta la firma di Tameze che, dopo una buona azione del Verona, stampa il suo mancino contro il muro difensivo del Bologna, mentre la risposta del Bologna è affidata a Svanberg, al 20’: botta di destro da fuori area, pallone che sibila alla destra di Montipò.

Al 29’ il Verona trema sulla bella combinazione tra Soriano e Arnautovic, col capitano rossoblù che taglia al centro e col sinistro, a Montipò battuto, scheggia il palo, sfiorando il vantaggio. Ed è sempre da un’invenzione di Arnautovic, rifinita da Soriano, che Montipò si oppone coi guantoni al destro a giro di Barrow, per la prima volta pericoloso durante la gara, protagonista di un avvio scialbo. Il Bologna continua a prendere coraggio ma è dell’Hellas l’occasione che chiude la prima frazione: pallone allargato sulla destra dove Faraoni ha il tempo di guardare in mezzo e di crossare, sulla sfera si avventa Simeone che, infilatosi tra Medel e De Silvestri, colpisce di testa, sfiorando un gol che avrebbe avuto del clamoroso.

La ripresa si apre con l’ingresso di Magnani tra le fila del Verona, con la squadra veneta che, all’11’, prova ad approfittare del clamoroso errore di Bonifazi: Simeone gli strappa palla, prima dell’intervento, provvidenziale, di Skorupski. Al 17’ Barrow aggiorna la lista degli errori, svirgolando da dentro l’area un pallone che doveva essere spedito in fondo alla rete; la naturale conseguenza è il cambio operato da Mihajlovic, con il gambiano che lascia spazio, cinque minuti dopo, a Sansone, mentre Orsolini scende per Skov Olsen. E, alla mezzora, ecco la staffilata vincente, di marca rossoblù, che sembrava essere in caldo già da un po’: Hongla perde un pallone sanguinoso, ne approfitta, seppur a metà, Arnautovic, che si incespica al momento del tiro, salvo poi riuscire, con intelligenza, a servire l’accorrente Svanberg, che col piattone la piazza là dove Montipò non può arrivare mai. Il Dall’Ara impazzisce, il Bologna trova il vantaggio.

Recupero in vista e Arnautovic, su un mischione in area, spreca il 2 a 0 che avrebbe significato vittoria – quasi – sicura, mantenendo i suoi sull’1 a 0. Nel finale spazio anche per Santander, subentrato proprio ad Arnautovic: la difesa si chiude, Sansone sfiora il 2 a 0, ma soprattutto la porta del Dall’Ara rimane chiusa: Bologna a casa con tre punti, che portano il totale a 7 e il sesto posto. Verona ancora a secco.

Svanbeg: "Mi sento pronto per essere un top"

Al termine della vittoria per 1 a 0 contro il Verona questo il pensiero di Mihajlovic: "Molto soddisfatto, è una delle più belle vittorie da quando sono qui a Bologna. Vinta una gara difficile dal punto di vista caratteriale. Nel primo tempo non siamo stati bravi, nella ripresa mi sono arrabbiato e abbiamo rischiato poco o niente, con qualche occasione da sfruttare meglio. Abbiamo vinto meritatamente. Dobbiamo continuare su questa strada, potremo sicuramente vincere più partite. Con Arnautovic davanti è tutto più facile. Come qualità di gioco dobbiamo migliorare, ma senza perdere le potenzialità difensive. Ora il primo obiettivo è non prendere gol". Così Dominguez a fine gara: "Un risultato importante. Dopo la Coppa Italia ci siamo parlati e ci siamo detti che dovevamo dare di più. La crescita è stata di tutta la squadra. Il nervosismo finale? Cose di campo, non è successo niente". Questo invece il commento di Svanberg: "Nel primo tempo non abbiamo fatto benissimo, nella ripresa invece abbiamo giocato meglio di loro. Guardo tanto Zielinski, mi piace come gioca, penso che siamo similari in campo dal punto di vista del gioco, mi sento pronto per essere un gran giocatore". 

Il tabellino della gara

Bologna – Hellas Verona 1-0

BOLOGNA (4-1-4-1): Skorupski; De Silvestri, Medel, Bonifazi, Hickey; Dominguez; Orsolini (22’ st Skov Olsen), Soriano, Svanberg, Barrow (22’ st Sansone); Arnautovic (48’ st Santander). Allenatore: Mihajlovic. A disposizione: Bardi, Theate, Mbaye, Amey, Soumaoro, Dijks, Binks, Vignato, van Hooijdonk.

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz (1’ st Magnani), Gunter, Casale (30’ st Ceccherini); Faraoni, Tameze (16’ st Hongla), Ilic (39’ st Lasagna), Lazovic; Barak, Caprari (30’ st Cancellieri); Simeone. Allenatore: Di Francesco. A disposizione: Pandur, Berardi, Cetin, Ragusa, Bessa, Kalinic.

Marcatori: 33’ st Svanberg (B).

Ammoniti: Barak (H), Ceccherini (H), Di Francesco (H) dalla panchina, Faraoni (H), Dominguez (B).

Note: recupero 0’ pt e 6’ st.

Arbitro: Pezzuto di Lecce.

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