Bologna, 30 maggio 2018 - Quanso la grande Storia, quella con la ‘esse’ maiuscola, intreccia i destini di un pallone che rotola, può venirne fuori un prodotto artistico che nel suo genere è unico, una black-comedy dal ritmo incalzante e con un finale a sorpresa, con autentici colpi di classe firmati da mostri sacri del grande schermo come Raffaele Pisu, Claudia Cardinale e Giancarlo Giannini, assemblati con brio dal regista al debutto Antonio Pisu, che del grande Raffaele è figlio.  

E' questo il segreto che in pochi giorni ha issato "Nobili bugie" all’ottavo posto della classifica nazionale dei film con i maggiori incassi ai botteghini. Calcisticamente parlando, e trattandosi di un film indipendente, opera prima della Genoma Films di Paolo Rossi (che nel film ha anche un ruolo importante di attore), «è come se una matricola di A sfiorasse l’Europa League dovendosela giocare con le big dai fatturati irraggiungibili», è la metafora pallonara a cui ricorre questo istrionico riminese con la passione per il Bologna e quella per la recitazione, che qualche anno fa ha scoperto di essere il figlio naturale di Raffaele Pisu. 

Il calcio, per l’appunto, in "Nobili bugie" fa da sfondo alla storia di una famiglia di nobili squattrinati che vive sui colli bolognesi e che nel 1944, sul finire della guerra, decide di dare asilo a profughi ebrei in fuga dalla città in in cambio di una ricompensa a suon di lingotti d’oro. Lui, Paolo Rossi, è Jean-Jacques, il rampollo di famiglia, cinquantenne immaturo che recita a memoria le formazioni del grande Bologna che tremare il mondo fa, lo squadrone che negli anni Trenta il tecnico ungherese Arpad Weisz aveva guidato alla conquista di due scudetti e del Torneo dell’Esposizione di Parigi. 

Weisz, che in seguito morì nel lager di Auschwitz, compare nel film e con il volto di un allenatore di calcio vero: Franco Colomba. Ma Weisz è presente soprattutto nei progetti di Paolo Rossi: "Il mio obiettivo, con gli incassi di ‘Nobili Bugie’, è raccogliere fondi per un film su di lui (e che è già stato affidato alla penna del giornalista Emilio Marrese, ndr)".

Nel cast, che comprende un fuoriclasse come Ivano Marescotti, hanno una parte anche Gianni Morandi e i giornalisti bolognesi Gianfranco Civolani e Stefano Biondi, mentre le musiche sono del maestro Fio Zanotti. "Il filo che lega me, mio padre e molti attori è l’amore per il Bologna", dice Paolo Rossi, che al Dall’Ara, quando ancora si chiamava Comunale, ha debuttato prestissimo: "Avevo nove anni e si giocava un Bologna-Inter...". 

"Nobili Bugie" nei prossimi giorni continuerà invece a giocare la sua partita nelle sale. Con un omaggio riservato ai lettori del Carlino: biglietto scontato al prezzo di 5 euro. Un Pisu che a 93 anni è ancora in forma smagliante li vale davvero tutti.