La presentazione del parco divertimenti Luna Farm a Fico (FotoSchicchi)
La presentazione del parco divertimenti Luna Farm a Fico (FotoSchicchi)

Bologna, 12 settembre 2019 - Aprirà entro la fine dell'anno, con l'obiettivo di non mancare le feste di Natale, 'Luna Farm', il parco divertimenti dedicato ai più piccoli che sarà ospitato all'interno di Fico Eataly World (foto). Un investimento da 11 milioni di euro di una delle aziende leader del settore in tutto il mondo: il gruppo veneto Zamperla, specializzato in progettazioni di giostre e attrazioni e proprietario dello storico luna park di Coney Island a New York.

La novità era stata annunciata l'anno scorso durante il primo compleanno di 'Fico' e ora si punta a tagliare il nastro come regalo per il secondo. 'Luna farm' occuperà una superficie di 11mila metri quadri dentro un magazzino coperto alle spalle della zona delle casse e delle spedizioni postali. I lavori sono già partiti e sono previsti una quindicina di giochi, tra autoscontri di ultima generazione, giostre, una piccola montagna russa e una 'Fun-House'. Il tutto rigorosamente in chiave contadina, per coinvolgere i bambini in un'esperienza che al divertimento sappia unire anche l'educazione alla sostenibilità e al buon cibo.

'La cultura si fa anche col divertimento", ha sottolineato l'ad di Fico, Tiziana Primori, anticipando che "i numeri del secondo anno si chiuderanno secondo gli obiettivi fissati", anche se "gli eventi notturni sono andati meglio delle aperture di giorno". Punta sui più piccoli anche Oscar Farinetti, patron di 'Eataly': "L'abbiamo fatto soprattutto per loro, sono venuti in 100mila l'anno scorso e non vedo l'ora di vedere le giostre piene di bimbi di tutti i colori".

E riguardo ai mugugni che spesso circolano attorno alla struttura, Farinetti ha replicato: "E' incredibile vedere le facce dei cittadini del mondo che guardano Fico con stupore e magnificenza, mentre gli italiani e addirittura anche qualche bolognese, lo osservano con perplessità".

Colpa, ha aggiunto, "di questo nuovo stile italiano della sfiducia, dell'egoismo, delle mani che prudono e della polemica che ci ha ridotto in questo modo dall'essere il Paese più bello del mondo".