Alessandro Bonfiglioli, Tiziana Primori, Andrea Segrè (foto Schicchi)

Bologna, 20 gennaio 2016 - Il conto alla rovescia è già partito. Il cantiere del nuovo mercato ortofrutticolo (o Nam, Nuova area mercatale) è agli sgoccioli.

Tra un mese, forse già il 22 febbraio, potrebbe esserci il taglio del nastro. Un passaggio fondamentale di testimone a Fico Eataly World, la cittadella del cibo che sorgerà al Caab nei locali lasciati liberi dal vecchio mercato. E che rappresenta la speranza più grande di rilancio del territorio su cui puntano politica ed economia.

IL RINNOVATO mercato all’ingrosso sorge nell’ex area carico scarico, all’interno di un capannone già esistente, rimesso a lucido grazie a un anno di lavori non stop. «Un record: più veloce di così era impossibile», rivendica il presidente di Caab Andrea Segrè. Non solo.

Nam nasce come una delle strutture più avanzate d’Italia: autosufficiente dal punto di vista energetico e con gli immancabili pannelli fotovoltaici sul tetto. E ancora: wifi, fibra ottica, illuminazione led a basso consumo, riscaldamento a pompe di calore, comparti stagni anti-incendio quasi fosse una stiva di una nave.

Ai 50mila metri quadri nuovi di zecca, manca solo l’ultimo tassello: «Siamo aspettando da un mese e mezzo gli allacci della luce elettrica, speriamo il problema si risolva in fretta», allargano le braccia i tecnici del Caab.

INTANTO il progetto di Fico prosegue. Anzi, davanti a quella che sarà l’entrata del parco agroalimentare si sono mosse le prime ruspe: al posto di quello che oggi è un parcheggio nasceranno, infatti, aiuole e campi coltivati. Inoltre, negli uffici è stata allestita una stanza laboratorio dove ‘testare’ gli arredamenti dei futuri interni.

Ispirati rigorosamente a una filosofia tra natura e riciclo. «Stiamo sperimentando dell’erba stabilizzata, ‘talmente vera che sembra finta’», sorride l’ad di Fico Eataly World, Tiziana Primori: grazie a un processo di sostituzione della linfa con un prodotto stabilizzante, l’erba non necessita di manutenzione anche per un decennio.

E poi luci, orti verticali e pallet, riutilizzati come tavoli o panche: «Questo sarà il feeling degli ambienti che animeranno Fico», spiega l’architetto Thomas Bartoli. Insomma, è tutto pronto per quella che Segrè definisce «la volata finale» che ha già partorito un primo regalo alla città: «Una nuova area mercatale a costo zero per i contribuenti. Bella e funzionale».